Statt mich um den Merlot zu kümmern — Invece di occuparmi del Merlot

Geschrieben von am 23. November 2012 | Abgelegt unter Keller - Cantina, Weinreise - Viaggio


… habe ich ein paar Tage in der Toskana verbracht. Nicht gerade Urlaub, aber in jedem Fall eine ausnahmslos angenehme Erfahrung. Am ersten Tag reiste ich abends bei Nebel über den so schönen wie unheimlichen Passo della Calla nach Pratovecchio in die Provinz Arezzo. Dort stellte ich an einem eigens gestalteten Abend im Restaurant Tana degli Orsi meine Weine vor. Catarina und Simone haben sich schon im Vorfeld mit den Kombinationsmöglichkeiten zu den Speisen intensiv beschäftigt, so dass das Menu perfekt passte. Sehr befriedigend, wenn man mit Gastronomen zu tun hat, die sich so ernsthaft mit Wein auseinandersetzen. In der Tana mit den Weinen zu sein, kommt deshalb schon einer kleinern Adelung gleich.

… ho trascorso un paio di giorni in Toscana. Non proprio vacanza, ma in ogni caso un’esperienza piacevole. Il primo giorno ho passato in piena nebbia il tanto suggestivo quanto inquietante passo della Calla per arrivare a Pratovecchio nella provincia di Arezzo. Lì, nel ristorante Tana degli Orsi, ho presentato i miei vini nel corso di una serata apposita. Catarina e Simone si sono occupati in precedenza degli abbinamenti per cui il menu alla fine ci stava perfettamente. È molto soddisfacente lavorare con ristoratori che si occupano in modo così serio con il vino. Essere presenti nella Tana con i propri vini corrisponde per questo un po‘ ad una nobilitazione.

Weiter ging es am nächsten Tag nach Monte San Savino unweit von Arezzo. Die dortige AIS-Gruppe hat mich gebeten, für den Vorstand einen Workshop über vergleichende Sensorik, Kosterverhalten und Kosterprüfung zu halten. Diese AIS-Delegation (Italienische Sommeliervereinigung) ist äußerst rührig und irgendwie als eine Pilotgruppe innerhalb der Vereinigung sehr offen für Neues. Neben ihrer institutionellen Tätigkeit setzt sie sich mit viel Einsatz für den Erhalt der ortstypischen Gerichte und Weine ein. Speziell bei letzterem geht es ihnen darum, ortspezifische diskriminierende Deskriptoren zu erarbeiten und ihre Weine mit jenen der anderen Herkünfte reproduzierbar zu vergleichen und im günstigsten Fall auch positiv zu unterscheiden.

Il giorno successivo mi sono recato a Monte San Savino nelle vicinanze di Arezzo. La delegazione locale dell’AIS mi ha invitato ad un incontro per parlargli di analisi sensoriale comparativa, del comportamento dei degustori e della loro performance. Questa delegazione è molto attiva e lavora un po‘ come gruppo pilota nell’ambito dell’associazione per cui è molto aperta per cose nuove. Accanto alle attività istituzionali si impegnano fortemente a conservare i loro piatti ed i loro vini tipici. Nel caso dei vini cercano di elaborare descrittori discriminatori per i vini della zona che permettono di confrontarli e di distinguerli da quelli di altre provenienze. 

Dieses Ansinnen ist schon deshalb bemerkenswert, weil diese Bemühungen eigentlich die Aufgabe der Produzenten und ihrer regionalen Interessensvertretung wären. Auch wenn ich im Laufe des Erfahrungsaustausch u.a. ernüchternde Wahrheiten hinsichtlich des Kosterverhaltens ansprechen musste, war laut Aussage der Beteiligten der Meinungsaustausch recht fruchtbar. Es wurde ausgemacht, die gewonnenen Erkenntnisse anzuwenden und die Zusammenarbeit fortzuführen. Am Abend konnte ich wiederum diesmal den AIS-Mitgliedern meinen Betrieb und dessen Weine vorstellen. Das Interesse war beachtlich, der geneigte Leser möge aber raten, welches Argument, auch am vorigem Abend, das meistdiskutierte war.

Questo sforzo è degno di nota in quanto questo lavoro sarebbe più compito dei produttori di vino e delle loro organizzazioni di categoria. Anche se nel corso dell’incontro ho dovuto anche disilludere circa il comportamento dei degustatori lo scambio di idee a detta dei partecipanti ha dato dei frutti. Si è convenuto di applicare le nozioni e di continuare la collaborazione. La sera ho avuto di nuovo l’occasione di far conoscere la mia azienda ed i suoi vini, questa volta ai soci dell’AIS. I lettore indovini quale era l’argomento più dibattuto in questa serata ed in quella precedente.

Bei der Hin- und Rückfahrt nutzte ich die Gelegenheit, um bei zwei befreundeten Winzer(innen) vorbeizuschauen. Am Dienstag empfing mich Elisa Mazzavillani am Weingut ihrer Mutter Marta Valpiani, am Donnerstag war ich Gast bei Stefano Berti, der übrigens auch ein Bloggerkollege ist. Beide Betriebe befinden sich, wenig voneinander entfernt, auf den nördlichen Ausläufern des Appennins, in der Emilia Romagna. Der Schwerpunkt beider liegt bei der Sorte Sangiovese. Ihre Bemühungen sind beachtlich und auch notwendig, leidet das Gebiet doch unter einem schlechten Image. Trotz Qualitäten, welche nicht automatisch die schlechteren sind als jene südlich des Appennins. Ein Grund für dieses Problem ist sicherlich darin zu suchen, dass sich Riesengenossenschaften mit ihren Vor- und Nachteilen in der Nähe befinden.

All’andata ed al ritorno ho sfuttato l’opportunità e sono andato a trovare due vignaioli. Il martedì mi ha accolto Elisa Mazzavillani dell’azienda materna Marta Valpiani, il giovedì ero ospite da Stefano Berti che tra l’altro è anche blogger. Le due aziende sono poco distanti tra di loro e si trovano sulle pendici basse dell’Appennino romangnolo. I due lavorano soprattutto con il Sangiovese. Il loro impegno è notevole ed anche necessario in quanto la zona soffre di un immagine non troppo buono. Nonostante qualità dei vini che non hanno da invidiare in automatico ai prodotti al sud del versante. Una causa del problema è sicuramente il fatto che cantine sociali gigantesche con i loro vantaggi e svantaggi caratterizzano molto il territorio.

Wenn ich diese Situation mit der meinen vergleiche, dann bin ich wieder etwas zufriedener. Der gute Ruf Südtirols wurde in vielen Jahren und von vielen Menschen ergründet. Als ich begann, waren wichtige Voraussetzungen für ein erfolgreiches Arbeiten schon vorhanden, besonders auch die Unterstützung durch öffentliche Institutionen und Verbände. Desto wichtiger ist es jetzt, alles zu tun, dass die Situation weiterhin günstig bleibt.

Se confronto la loro con la mia situazione sono di nuovo contento. La buona reputazione del Sudtirolo deriva dal lavoro di tante persone e per tanti anni. Quando ho cominciato io, i pressuposti per lavorare con successo erano già esistenti, soprattutto per quanto riguarda il supporto da parte delle istituzioni pubbliche e delle associazioni di categoria. Per questo è così importante fare tutto per garantire la continuazione della situazione favorevole.

P.S.: Am 16. November habe ich es dann doch geschafft, den Merlot und den Cabernet von den Trestern zu holen. Etwas mehr als einen Monat Tresterkontakt, die Hälfte als Nachmazeration. Wie auch in den vorigen Jahren übrigens.

P.S.: Il 16 novembre ce l’ho fatta infine a svinare il Merlot ed il Cabernet. Un mese circa di macerazione, di cui la metà come macerazione postfermentativa. Come del resto anche negli anni precedenti.

3 Kommentare zu “Statt mich um den Merlot zu kümmern — Invece di occuparmi del Merlot”

  1. am 23. November 2012 um 08:33 1.bacillus schrieb …

    „ho dovuto anche disilludere circa il comportamento dei degustatori“
    Non so cosa tu abbia sostenuto, ma sono certo che è stata una buona occasione per i tuoi interlocutori per vivere la realtà.

    „Auch wenn ich im Laufe des Erfahrungsaustausch u.a. ernüchternde Wahrheiten hinsichtlich des Kosterverhaltens ansprechen musste“ Ich weiß nicht, was Du gesagt hast, aber es war sicher für Deine Gesprächspartner eine gute Gelegenheit, die Realität zu erleben.

  2. am 23. November 2012 um 12:14 2.armin kobler schrieb …

    Analizzare l’operato dei giudici partendo dai punteggi simili fa vedere cose veramente sorprendenti, nel maggior dei casi disillude. Forse ne faccio un post a parte, anche se vale il detto asiatico (se non erro): „Chi dice la verità deve avere un cavallo veloce.“

    Wenn man das Verhalten der Koster analysiert, und zwar ausgehend von den Einzelwerten, dann kommt man zu überraschenden Beobachtungen, in den meisten Fällen desillusionierend. Vielleicht schreibe ich einen eigenen Artikel auch wenn das asiatische (?) Sprichwort gilt: „Wer die Wahrheit sagt muss ein schnelles Pferd haben.“

  3. am 24. November 2012 um 17:40 3.gian paolo schrieb …

    Ciao Armin, la Tana degli Orsi è un posto che prima o poi visiterò… Se solo avessi più tempo! Deve essere stata proprio una bellissima serata. E poi sei andato a trovare il Maestro Berti… Grande Stefano, ogni volta che ho dei dubbi lo chiamo e mi chiarisco le idee… È bello avere amici così.
    Vedo che anche tu quando ti muovi è sempre per lavoro… mia moglie non mi sopporta più: le poche vacanze che faccio le prenoto sempre dove posso vedere qualche azienda interessante 🙂 🙂 Ciao e ci vediamo a Piacenza che potrò disturbarti ti voglio fare sentire imiei vini. Ciao Gian Paolo

    Hallo Armin, die Tana degli Orsi ist ein Ort, den ich früher oder später besuchen werde… Wenn ich nur mehr Zeit hätte! Es muss ein wirklich schöner Abend gewesen sein. Und danach bist Du den Meister Berti besuchen gegangen… Großer Stefano, jedes Mal, wenn ich Zweifel habe, rufe ich ihn an und kläre meine Ideen… Es ist schön, solche Freunde zu haben.
    Ich sehe, dass Du Dich auch nur wegen der Arbeit bewegst… Meine Frau erträgt mich nicht mehr: Das wenig Urlaub, das ich mache, reserviere ich immer dort, wo ich irgendeinen intersanten Betrieb anschauen kann. 🙂 🙂 Servus und wir sehen uns in Piacenza wo ich Dich stören werde, damit Du meine Weine kosten wirst. Servus Gian Paolo