Für jene, die es nicht schaffen – Per chi non ce la fa

Normalerweise werden wir speziell von den einheimischen Genießern, welche unsere einzigartigen Weine trinken wollen, jeden Tag regelrecht überrannt. Sogar stundenlanges Warten nehmen sie gerne in Kauf um zumindest ein Fläschchen dieser Ausnahme-produktion zu ergattern. Damit ist fürs Erste einmal, wer weiß wirklich wie lange noch, Schluss. Die Corona-Krise gemahnt uns, völlig zu Recht, möglichst zu Hause zu bleiben.

Normalmente veniamo assediati giornalmente da buongustai soprattutto nostrani, che vogliono bere a tutti i costi i nostri vini straordinari. Aspettano anche ore in fila per accaparrarsi anche solo una bottiglia della nostra produzione eccezionale. Ecco, questa opportunità al momento, e nessuno sa fino a quando, non è più esistente. La crisi dovuta al virus Corona ci obbliga giustamente a restare a casa il più possibile.

Weil aber unseren Fans der kalte Entzug nicht zuzumuten ist – unausgewogene Ernährung schadet zudem dem Immunsystem – bieten wir einen Zu-Ihnen-Nach-Haus-Lieferdienst an. Wir liefern in die ganze Region Südtirol-Trentino; von Margreid aus bis Bozen und Trient inklusive ohne Zustellkosten. Natürlich die aktuellen sanitären Übergabebedingungen respektierend. Bezahlung mittels POS-Gerät vor Ort oder Überweisung.
Unverbindliche Anfragen mittels Mail Whatsapp, Telegram (ArminKobler), oder Telefon.

Non si può pretendere che i nostri clienti affezionati vengano sottoposti alla disassuefa-zione immediata, anche perché sappiamo che una nutrizione completa rafforza il sistema immunitario. Per questo abbiamo organizzato la consegna a domicilio. Portiamo i nostri vini in tutta la regione Trentino-Alto Adige; per le consegne fino alle città di Bolzano e Trento senza alcuna spesa di spedizione. Naturalmente rispettando tutte le regole di igiene richieste al momento. Pagamento tramite bonifico o con POS alla consegna. Per informazioni non esitate a contattarci tramite telefono, WhatsApp, Telegram (ArminKobler) o mail.

Anbei eine tolle Seite, wo auch andere Produzenten mit Lieferservice angeführt sind:

Südtirol liefert

Südtirol sucht neue Wege. Südtirol hält zusammen. Und kauft auch im Internet lokal.

Südtirol hält zusammen. Seit jeher. Und in der aktuellen Situation erst recht. Wenn wir nicht mehr wie gewohnt unsere Einkäufe machen dürfen, heißt das noch lange nicht, dass wir nicht lokal einkaufen können. Es gibt eine Vielzahl von Produzenten, Händlern und Gastronomen, die uns beliefern möchten. Vielfach wissen wir es nur nicht. Mit dieser Seite haben wir eine Plattform geschaffen, die uns aufzeigt, was in Zeiten der Krise lokal und per Hauszustellung erhältlich ist.

Quì sono raccolte le proposte di tanti altri produttori del posto che consegnano a domicilio:

Südtirol liefert

Un nuovo canale per la provincia di Bolzano. Perché siamo solidali gli uni con gli altri. Per questo compriamo prodotti locali su internet.
L’unione fa la forza. Da sempre. E ora più che mai. Anche se non possiamo più fare la spesa come di consueto, ciò non significa che non possiamo più comprare prodotti locali. Ci sono tantissimi produttori, commercianti e ristoratori disposti a portarci la spesa a casa. Solo che spesso non ne siamo neanche a conoscenza. Questa pagina vuole essere una piattaforma per cercare, in tempi di crisi, prodotti locali con consegna a domicilio.

Wiederholungstäter – Recidivo

Wenn man sich schon abgewöhnt hat, sich zum Jahresanfang gute Vorsätze zu machen, so ist es doch nicht schlecht, die Zeit vor Vegetationsbeginn zu nutzen, um Vergangenes Revue passieren zu lassen.

Anche se ormai mi sono abituato a non dedicarmi più ai buoni propositi per l’anno nuovo, il periodo prima che inizi il periodo vegetativo resta un momento buono per fare bilanci.

Ein Dauerthema bleibt der Pflanzenschutz. Zum einen, weil die Anforderungen an uns Praktiker angesichts von immer neuen, zusätzlichen Schadorganismen und einem sich immer reduzierterem WIrkstoffangebot zunehmen, zum anderen, weil der Blick der Allgemeinheit und der Kunden immer stärker auf diesen Teilbereich der Produktion gelenkt wird.

Una tematica molto presente continua ad essere la difesa delle colture. Da un lato noi produttori veniamo sempre più frequentemente confrontati con patogeni ed insetti dannosi avendo però nello stesso momento un repertorio sempre più ristretto di principi attivi. Dall’altro lato perché la popolazione in generale ed i clienti in particolare sono sempre più focalizzati su questo particolare della produzione.

Seit jeher bin ich dem Integrierten Weinbau verpflichtet und das nachhaltige Wirtschaften wurde – ganz unbewusst – schon von den Vätern zu einem beträchtlichen Teil mittels des Prinzips der allgegenwärtigen Sparsamkeit umgesetzt. Mehrmals bin ich seit ich den Betrieb führe mit der Anzahl der Pflanzenschutzbehandlungen am untersten Limit entlangeschrammt und nur mit viel Glück konnte ich bedeutende Ernteausfälle vermeiden. Und immer wieder habe ich mir nach diesen Erfahrungen vorgenommen, weniger extrem zu arbeiten, mich dadurch weniger unter Druck zu setzen, ruhiger zu schlafen. Denn ob ich jetzt bis zu 20 % mehr Behandlungen im Jahr mache, wird meine betriebliche Ökobilanz doch nicht komplett umdrehen.

Da quando è stata introdotta negli anni 80, come azienda seguiamo i principi della produzione integrata e la sostenibilità veniva praticata per buona parte inconsciamente, seguendo il principio antico ed onnipresente del risparmio. Poi, con l’inizio della mia gestione, abbiamo estremizzato il concetto della riduzione del numero dei trattamenti e devo dire che diverse volte solo per fortuna o grazia di Dio sono riuscito ad evitare perdite di produzione importanti. Ed ogni volta, a pericolo scampato, mi sono promesso di lavorare in modo meno estremo, di evitare di più le ansie connesse, di dormire più tranquillamente. Perché non penso che fare fino a 20 % più di trattamenti mi sconvolgerà totalmente il bilancio ecologico complessivo.

Denn seien wir ehrlich, wie gewinnbringend ist es, unsere Produktionsmethode zu kommunizieren wenn sie nicht durch die drei magischen Buchstaben die Generalabsolution erhalten hat? Was nützt es dem Image des Betriebes, dass wir z.B. seit Jahren freiwillig Kunstoffbindmaterialien vermeiden, einiges an Geld und Arbeit in alternative, die Biodiversität fördernde Bodenpflegesysteme investieren, den CO2 bindenden Humusgehalt unserer Böden kontinuierlich steigern, den Dieselverbrauch drosseln oder unseren Wein in die leichtesten Flaschen füllen? Wir bleiben ein konventioneller Betrieb.

Infatti restiamo sinceri: quanto sarà utile raccontare il nostro metodo di lavoro se non ha ricevuto l’assoluzione generale delle tre lettere magiche? Aiuta all’immagine dell’azienda che evitiamo da anni i legacci di plastica in vigneto, che abbiamo speso tanto tempo e parecchi soldi per sperimentare tecniche innovative della gestione del suolo atte ad aumentare tra l’altro la biodiversità, che aumentiamo continuamente il contenuto di humus nei nostri vigneti imprigionando sempre di più CO2, che abbiamo diminuito il consumo di gasolio o che utilizziamo da anni le bottiglie più leggere che riusciamo a reperire? Resto un produttore convenzionale.

Im Bild unser Chardonnay, Weingarten Ogeaner, kurz vor der Lese, deutlich gezeichnet von frühen und späten Peronosporabefall sowie von Mehltau.

Nell’immagine il nostro Chardonnay, vigneto Ogeaner, alla vendemmia, segnato fortemente da attacchi precoci e tardivi di peronospora nonché da oidio.

Aktueller Stand — Stato attuale

Gewürztraminer ‚Feld‘

Systematische Aufzeichnungen der phänologischen Stadien habe ich leider nie gemacht. Zum Glück kann man bei Bedarf auf jenen der Versuchszentren und Beratungsdienste zurückgreifen. Trotzdem habe ich den gestrigen Rundgang zum Anlass genommen, den Wachstumsfortschritt vom 18. April 2019 festzuhalten. Naturgemäß ist er nicht zwischen allen Reben der Anlagen homogen, ich habe aber versucht, die für jeden Weingarten repräsentativsten Austriebsstadien fotografisch festzuhalten.

Purtroppo non ho fatto mai in modo sistematico annotazioni circa gli stadi fenologici delle nostre viti. Per fortuna si possono ricorrere all’occorrenza a quelle che fanno i centri di ricerca e consulenza. Lo stesso ho approfittato del giro in vigna die ieri per documentare il germogliamento riferito al 18 aprile 2019. Per natura non è omogeneo tra tutte le viti di una vigna per cui ho cercato di immortalare lo stadio più rappresentativo del momento.

Die letzten Wochen waren untertags immer recht kühl, weswegen die Entwicklung deutlich gebremst wurde. Bis jetzt kann man deshalb noch nicht von einem verfrühten Austrieb sprechen. Wie schon öfters bemerkt, sind wir immer für jede Verspätung dankbar. Um eventuellen Spätfrösten auszuweichen hauptsächlich, aber auch weil spätere Jahrgänge die grundsätzlich interessanteren sind. Auch diesbezüglich haben sich die Zeiten eben deutlich geändert.

Le scorse settimane erano sempre abbastanza fresche di giorno per cui lo sviluppo si è rallentato di molto. Per adesso non si può dire che il germogliamento sia anticipato rispetto alla media degli anni scorsi. Come ho già detto in altre occasioni, noi siamo sempre molto contenti di ogni ritardo. Prima di tutto per evitare le gelate ma anche perché le annate tardive dal punto di vista qualitativo sono spesso le più interessanti. Anche in queste cose molto è cambiato nei decenni scorsi.

Interessant, wie sich die bestimmte Lagen mikroklimatisch verlässlich verschieden verhalten. In den Weingärten, welche mit den gleichen Sorten bepflanzt sind, wird dies schon jetzt, und nicht erst bei der Ernte ersichtlich. Die Weingärten auf dem Schwemmkegel (obwohl nur 15 m höher und minimal geneigt!) sind erwartungsgemäß weiter, was man beim Merlot gut sieht. In der späteren Talsohle, wo die Morgentemperaturen bis zu sechs Grad Celsius tiefer sein können, ist wieder einmal die Anlage ‚Oberfeld‘ das Schlusslicht. Der dortige Graue Burgunder, der als Sorte eigentlich zu den früheren gehört, zeigt einen sehr deutlichen Rückstand gegenüber alle anderen Sorten und Anlagen des Betriebes. Zwischen den beiden Chardonnay-Weingärten ‚Ogeaner‘ und ‚Unterfeld‘ kann man hingegen keinen Unterschied in der Entwicklung erkennen. Wie immer ist der Gewürztraminer ‚Feld‘ am weitesten voraus. Dort werden wir wahrscheinlich schon Ende nächster Woche mit dem Ausbrechen (Schabigen) beginnen müssen, wollen wir nicht insgesamt in Rückstand geraten. Die Laubarbeitsaison ist eröffnet!

Abbastanza interessante veder il differente comportamento dei vigneto che si differenziano per il loro microclima. In quelli impiantati con le stesse varietà lo si nota già adesso, non solo alla vendemmia. Le vigne localizzate sul conoide (più alto di solo 15 m e pochissimo inclinato!) sono come d’abitudine avanti, lo si vede bene sul Merlot. Nel fondovalle invece, dove la mattina ci sono fino a sei gradi centigradi di meno, come al solito il vigneto ‚Oberfeld’è quello più ritardatario. Infatti il Pinot grigio del posto, che come varietà di per se sarebbe piuttosto precoce, ha le viti più indietro di tutta l’azienda. Tra le due vigne impiantate a Chardonnay, ‚Unterfeld‘ e ‚Ogeaner‘ non si vedono differenze sostanziali. Come sempre il Gewürztraminer è più avanti di tutti. Da lui dovremo cominciare probabilmente verso la fine della prossima settimana a scacchiare (sgarzare) per non accumulare ritardi. La stagione dei lavori sul verde è iniziata!

Merlot ‚Kotzner‘
Merlot ‚Klausner‘
Grauer Burgunder/Pinot grigio ‚Oberfeld‘
Grauer Burgunder/Pinot grigio ‚Klausner‘
Chardonnay ‚Unterfeld‘
Chardonnay ‚Ogeaner‘
Cabernet Franc ‚Puit‘

Das Ende eines Versuchs — La fine di una prova


Besonders in den 90er Jahren war man in Südtiroler Fachkreisen der fast einhelligen Meinung, dass zur Steigerung der Weinqualität die Umstellung vom traditionellen Pergl- auf das Drahtrahmensystem unabdingbar sei. Speziell die Guyotform ergebe Trauben höherer Güte im Vergleich zur Pergl, auch wenn letztere in Bezug auf den Flächenertrag sowie den Pflegezustand gleich eingestellt ist. Das wurde hauptsächlich damit erklärt, dass die Pflanzdichte mit ca. 7.000 Stöcken pro Hektar beim Drahtrahmen ungefähr die doppelte wie im Falle der Pergl ist, die Stockbelastung dieser also dementsprechend beträchtlich geringer ist.

Soprattutto negli anni 90 gli esperti sudtirolesi erano quasi totalmente dell’opinione che per aumentare la qualità dei vini fosse indispensabile passare dal sistema tradizionale della pergola alla spalliera. Specialmente il sistema a guyot permetterebbe la produzione di uve più pregiate, anche nei casi in cui la resa per ettaro nonché la cura della gestione fosse la stessa. Si spiegava questa ipotesi col fatto che in un sistema a spalliera la densità di impianto con circa 7.000 ceppi per ettaro è il doppio rispetto a quella di un vigneto a pergola, cioè la produzione per ceppo è molto minore.

Um zu klären, ob bei einer höheren Pflanzdichte als üblich die Pergl verbesserte qualitative Ergebnisse liefern könnte, habe ich in den beiden Merlotanlagen Kotzner und Klausner in bestimmte Bereichen zwischen den bestehenden Stöcken neue nachgesetzt. Die Stockanzahl wurde dort von 3.300 auf 6.600 erhöht. Die Anzahl der Augen pro Hektar blieb gleich, statt der zwei Fruchtruten wurden nämlich nur mehr eine pro Stock angeschnitten, weswegen sich an der Menge pro Hektar nichts änderte. Einmal im stabilen Ertrag eingetreten, habe ich im Herbst zur Ernte Beerenproben entnommen und analysiert. Als Vergleich diente jeweils die unverändert gebliebene Reihe daneben. Für jene, welche sich mit Versuchsanstellungen auskennen: der Vergleich wurde als Blockanlage mit zwei Wiederholungen an jeweils zwei Standorten angelegt, mittels der zweifaktoriellen Varianzanalyse (MANOVA) konnte der Einfluss der Behandlung, des Standortes und eventueller Wechselwirkungen quantifiziert werden.

Per verificare se una pergola con una densità simile a quella di un vigneto a guyot porta a risultati migliori ho piantato nei miei due vigneti di Merlot, Klausner e Kotzner, in alcuni filari barbatelle nello spazio tra una vite e l’altra. In questo modo ho aumentato in questi il numero di ceppi da 3.300 a 6.600 per ettaro. Il numero di gemme per ettaro e di conseguenza anche la resa per ettaro rimasero uguali in quanto alla potatura ho lasciato un capo a frutto per ceppo invece dei soliti due. Dopo che le viti sono entrate stabilmente in produzione ho fatto in concomitanza della vendemmia campionature di acini nei filari con densità aumentata ed in quelli adiacenti rimasti invariati. Per quelli che si intendono di sperimentazione agraria: la prova consisteva in due tesi in duplice ripetizione a blocchi randomizzati, ripetuti in due siti. Tramite l’analisi della varianza multifattoriale (MANOVA) potevo valutare l’effetto del trattamento, del sito e di eventuali interazioni.

Als Parameter wurde über drei Jahre das Mostgewicht der 200-Beeren-Proben bestimmt. Dies der Einfachheit halber, aber auch weil die Zuckerkonzentration, speziell im unteren Bereich, sehr stark mit den anderen wertgebenden Inhaltsstofenn positiv korreliert und deshalb als ein valider Indikator für die spätere Weinqualität dienen kann. Die Auswertungen habe ich leider verlegt, kann mich aber gut daran erinnern, dass in allen Jahren die dichter bepflanzten Bereiche eine um 0,8 bis 1,2 Grad Klosterneuburg höhere Zuckerkonzentration aufwiesen. Die Unterschiede waren immer signifikant, Wechselwirkungen wurden nie beobachtet, d.h. beide Standorte verhielten sich gleich. Meine Schlussfolgerung war, dass eine Erhöhung der Pflanzdichte beitragen kann, dass die Pergl weiterhin, auch vom qualitativen Standpunkt aus gesehen, interessant bleibt.

Come parametro è stato rilevato la gradazione zuccherina delle campionature comprendente 200 acini. Questo per semplicità ma soprattutto perché la concentrazione zuccherina correla in modo positivo con altri parametri qualitativi, soprattutto a livelli bassi, per cui è un valido indicatore per la qualità futura dei vini. Al momento non ho ritrovato l’elaborazione dei dati ma mi ricordo bene, che i filari infittiti erano caratterizzati da aumenti nell’ordine di 0,8 a 1,2 gradi Babo. Le differenze rispetto al testimone erano sempre significative, non ci furono mai interazioni, i due siti infatti si sono comportati allo stesso modo. L’esito era che un aumento della densità di impianto può contribuire a mantenere la pergola interessante anche dal punto di vista qualitativo.

Nach Abschluss des Versuchs habe ich die Rebanlagen bis heuer unverändert gelassen. Letztlich haben aber die auf 50 cm gesetzten Stöcke die Bodenpflege behindert. Der voriges Jahr angeschaffte Zwischenstockkrümler braucht nämlich größere Abstände um optimal zu arbeiten. Deshalb blieb uns nichts anderes übrig, als die überzähligen Stöcke zu roden.

Dopo aver concluso la prova ho lasciato i due vigneti in quello stato. Alla fine però i ceppi messi a 50 cm di distanza hanno ostacolato la gestione del sottofila. Infatti l’erpice rotante che ho acquistato l’anno scorso abbisogna di distanze maggiori per lavorare bene. Non ci rimase altra soluzione che estirpare i ceppi in eccesso.

Letztlich ist bemerkenswert, wie in kürzester Zeit die Versuchsfrage auf Grund der Klimaerwärmung obsolet geworden ist. Heutzutage wird immer mehr über Maßnahmen zur Begrenzung der Zucker- und damit Alkoholgehalte diskutiert. Wenn heute vom Pergl- auf das Spaliersystem umgestellt wird, dann stehen Gründe der Arbeitswirtschaft und der Mechanisierung im Vordergrund.

Infine trovo rimarchevole come in tempi brevissimi a causa del riscaldamento globale il quesito posto inizialmente è diventato obsoleto. Infatti al momento le ricerche sono incentrate al contrario su metodi e tecniche per limitare l’accumulo di zuccheri e di alcol. Se oggigiorno si passa dalla pergola alla spalliera ciò è motivato principalmente da ragioni di economia aziendale e di meccanizzazione.

Danke Hartmut — Grazie Burian

Es ist nicht leicht, es uns Weinbauern meteorologisch recht zu machen. Zuerst muss es an den richtigen Momenten regnen, damit die Rebe sich gut entwickeln kann, aber ja nicht zu oft und zu viel um die allgegenwärtigen Pilzkrankheiten nicht unnötig zu fördern. Die richtige Wärme wird gebraucht, um die Traubenreife zu gewährleisten, aber wenn es in der Reifezeit zu warm ist, riskiert man, dass die Aromen „verbrannt“ werden. Im Winter soll es kalt sein, weil das hilft, die Schädlinge zu dezimieren, aber ja nicht zu viel, weil sonst die Reben, besonders wenn es gleichzeitig auch noch trocken ist, dem Kältetod erliegen. Und so weiter und so fort.

Non è facile soddisfare i viticoltori sul lato meteorologico. Deve piovere al momento giusto perché le viti si sviluppino, ma guai se troppo o troppo spesso perché le malattie crittogamiche, sempre in agguato, ne approfitterebbero. Ci vuole abbastanza bel tempo per garantire la maturazione ma neanche troppo in quanto le temperature troppo alte prima della vendemmia rischiano di „bruciare“ gli aromi. In inverno ci vuole il freddo per decimare i patogeni, però se fa troppo freddo, soprattutto in combinazione con siccità, le viti muoiono. E così via…

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Es gibt nur fünf Fässer Rotwein aber die Weißen riechen phantastisch — Abbiamo fatto solo cinque fusti di vino rosso ma i bianchi hanno profumi fantastici


Dieser locker hingeworfene Satz fasst treffend das vergangene Jahr zusammen. Es war für mich als Weinbauer ein schwieriges Jahr, das kann man wohl sagen. Der trockene und kalte Winter hat zu den stärksten Winterschäden geführt, die ich bis jetzt erlebt habe. Zahlreiche alte Chardonnay- und Ruländerreben am Ogeaner und Klausner erwachten nicht mehr aus dem Winterschlaf. Bei den meisten davon gab es auch keine Austriebe an der Basis, sogenannte Martitschen, mit welchen man in ein bis zwei Jahren einen neuen Stock aufbauen kann; sie mussten mit Jungreben aufwendig ersetzt werden. 

Questa frase buttata lì, rispecchia nonostante la sua incompletezza l’annata scorsa. Per me come vignaiolo era un’annata difficile, di sicuro. L’inverno freddo e secco ha provocato i peggiori danni che io abbia visto finora. Tanti ceppi vecchi di Chardonnay e Pinot grigio nei vigneti Ogeaner e Klausner non si sono più risvegliati in primavera. Nella stragrande maggioranza dei casi le viti non hanno neanche ricacciato dal basso ma dovevano essere sostituite in modo impegnativo con giovani barbatelle. 

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Die 25. Einkellerung abgeschlossen! — Terminata la 25° vendemmia!

Mit dem Abzug von den Trestern letzte Woche kann man die Weinlese und ihre dazugehörigen Kellerarbeiten als abgeschlossen betrachten. Und wie der Titel schon sagt, es war die 25., an der ich aktiv und dauernd dabei war. 1992 habe ich am Versuchszentrum Laimburg, Sektion Kellerwirtschaft, mit der Arbeit begonnen und sogleich sollte ich auch Versuchsweinausbauten eigenverantwortlich durchführen. Ich erinnere mich noch genau: Ein über die Jahre dauernder, inhaltlich aber jährlich aktualisierter Dauerversuch, der Test von Reinzuchthefepräparaten, wurde mir zum Anfang zugeteilt. Keine leichte Aufgabe, der Weinausbau in kleinen und kleinsten Behältern, das Monitoring des Gärverlaufs mit dem täglichen Wiegen, das Zählen der Hefezellen unter dem Mikroskop, die reibungslose sensorische Bewertung durch das Sensorikpanel und die korrekte statistische Auswertung der Ergebnisse. Ein geeigneter Ort aber, um präzises Arbeiten zu lernen, ich verdanke ihm viel.

Con la svinatura della settimana scorsa posso considerare concluso il nostro periodo vendemmiale. E come si vede dal titolo, era la mia 25a stagione alla quale partecipavo a pieno titolo. Nel 1992 infatti ho cominciato a lavorare presso il Centro di sperimentazione Laimburg, sezione enologia, e dovevo subito seguire in autonomia una parte delle microvinificazioni. Mi ricordo ancora bene del primo progetto che mi venne affidato: una prova comparativa di lieviti selezionati che si fece ogni anno con i preparati attuali. Non era un compito facile in quanto comprendeva la vinificazione in piccoli e piccolissimi contenitori, il monitoraggio dell’andamento fermentativo per mezzo di pesature quotidiane, la conta delle cellule al microscopio, la valutazione sensoriale tramite il panel di degustazione e la corretta elaborazione dei dati statistici. Un posto però dove si imparava a lavorare con precisione ed al quale devo molto.

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Damit es nicht langweilig wird — Perché non diventi noioso

In den terrassierten Steillagen, besonders in Waldnähe sind die Eulenraupen oder Erdraupen, bei uns Rugatten genannt, seit jeher ein Problem. Dass sie aber auch in tieferen, flacheren Anlagen ohne Stützmauern wie bei uns Schäden anrichten, ist neu. Voriges Jahr schon habe ich  im Weingarten Feld immer wieder Rebstöcke beobachtet, welche zwar eine normale Laubwand, aber keine Trauben aufwiesen. Meistens zwei bis vier Stöcke angrenzend in der gleichen Reihe, ein eindeutiges Schadbild.  Die Raupen wandern nämlich in der Dunkelheit über den Rebstamm auf die Triebe und fressen zuerst die geschwollenen Knospen aus, später auch die noch ganz kurzen Triebe. Den Tag verbringen die Tiere wieder sicher im Boden, wo sie sich etwas später auch verpuppen. Statt den ausgefressen Knospen treiben später die Nebenaugen aus, aber diese tragen in den seltensten Fällen Trauben. Insofern ist die vermehrte Anwesenheit dieser, der Gattung Noctua angehörigen Schädlinge, ein ernstzunehmendes Problem. 

Nei vigneti collinari, soprattutto in vicinanza del bosco, le nottue costituiscono da sempre un problema. Che compaiano anche in piano, in vigneti privi di muretti è invece una novità. Già l’anno scorso ho notato nel nostro vigneto Feld diversi ceppi che avevano la parete fogliare normale ma che erano privi di grappoli. Di solito da due a quattro viti in serie sullo stesso filare, sintomi univoci. Infatti le larve di questi lepidotteri del genere Noctua salgono di notte sulle viti per nutrirsi sui tralci di gemme e germogli appena sbocciati. Di giorno si annidano nel terreno, dove si trasformano più tardi in crisalidi. Al posto della gemma principale sbocciano quelle secondarie ma queste solo in pochissimi casi portano dei grappoli. Per questo la comparsa massiccia di questo fitofago comporta danni quantitativi sensibili. 

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MUNDUS VINI

Ich koste regelmäßig für die Winzervereinigung Tirolensis Ars Vini (TAV) und im Versuchszentrum Laimburg beurteile ich auch nach meinem Abgang 2009, jetzt als einer der externer Koster, die dortigen Versuchsweine. Meinen letzten Weinwettbewerb habe ich aber 2012 organisiert und dass ich selbst bei einem aktiv mitgekostet habe, liegt noch länger zurück. Das Thema Sensorik interessiert mich aber auch als Weinbauer nach wie vor. Deshalb war ich sehr froh, dass es mir heuer endlich gelungen ist, die Zeit zu finden, um als Juror beim Internationalen Weinpreis Mundus Vini in Neustadt an der Weinstraße vier Tage mitzukosten.

Degusto regolarmente per l’associazione dei produttori Tirolensis Ars Vini (TAV) e nel Centro Sperimentale Laimburg continuo a giudicare i vini sperimentali nonostante che non ci lavoro più dal 2009, adesso come uno dei membri esterni del panel. Il mio ultimo concorso enologico l’ho organizzato però ancora nel 2012 e diversi anni prima ancora ho partecipato come giudice a commissioni di assaggio. Nonostante che adesso io sia solo produttore continuo ad interessarmi di analisi sensoriale. Per cui ero molto contento di aver trovato quest’anno finalmente il tempo necessario per fare tutti i quattro giorni del Premio Internazionale Mundus Vini che si svolge a Neustadt an der Weinstraße, nel Palatinato germanico.

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Der dritte „Feld“ — Il terzo „Feld“

Mitte Februar haben wir mit dem Schnitt der Jungreben im Weingarten Unterfeld die Schnittsaison beendet. Die Chardonnay-Stöcke kommen jetzt in das dritte Standjahr und von den allermeisten erwarte ich mir auch schon einen ersten merkbaren Ertrag.

Con il taglio delle giovani viti nel vigneto Unterfeld abbiamo concluso la potatura invernale di quest’anno. I ceppi di Chardonnay cominciano il loro terzo anno di dimora e dalla maggior parte di loro mi aspetto un primo modesto raccolto.

2014 haben wir die letzte in meinem Eigentum verbliebenen Obstwiese mit diesem Weingarten getauscht, die Umstellung des Betriebes zu nur Weinbau ist also komplett vollzogen. Mit dem direkt unter dem Dorf am Beginn der Talsohle gelegenen Unterfeld haben wir also unsere dritte Lage, wo der Begriff Feld im Namen steckt. Zur Erinnerung: Wir besitzen schon einen Weingarten in der Lage Feld am Margreider Schwemmkegel, mit Gewürztraminer bestockt, und noch länger eine Anlage im Oberfeld, im nördlichen Talboden der Gemeinde gelegen, wo einer unserer beiden Grauen Burgunder wächst.

Nel 2014 abbiamo acquisito questo vigneto cambiandolo con il nostro ultimo meleto rimasto. Con ciò la conversione dell’azienda a solamente vigneto si è conclusa. L‘Unterfeld, situato direttamente sotto il paese di Magrè, all’inizio del fondovalle, è il terzo degli appezzamenti in cui nome è contenuto il termine Feld. Accanto al Feld vero e proprio, che è impiantato con Gewürztraminer e che è dislocato sul conoide del paese, abbiamo anche un vigneto in zona Oberfeld, cioè nel fondovalle settentrionale del comune dove invece coltivo le uve di uno dei nostri due Pinot grigio.

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