Mi sono spiegato? — Habe ich mich klar genug ausgedrückt?

CorriereVinicolo_2Qualcuno lo ha già postato su FB ieri, un’intervista che mi è stata fatta da Bruno Donati per conto del Corriere Vinicolo nella serie „Enologi oggi“. Mi sento molto onorato, soprattutto apparire sulla stessa pagina con l’imprenditore dell’anno 2015, Matteo Lunelli di Cantine Ferrari, non ha prezzo.
Non si legge in due minuti, ma per chi si interessa dei miei atteggiamenti di fronte a molti aspetti del vino mi sembra esauriente.
Buona lettura!

Il Corriere Vinicolo N. 40, 21 Dicembre 2015, pag. 16

Dieser Tage ist in der meines Wissens bedeutendsten Weinwirtschaftszeitung Italiens „Corriere Vinicolo“ ein Interview erschienen mit der (übersetzten) Überschrift „Defensive Önologie, das Südtiroler Rezept“. Es schmeichelt mir sehr, dass der Journalist Bruno Donati sich viel Zeit genommen hat, um meine Meinung hinsichtlich aktueller weinbaulicher Themen einzuholen. 

Jede Menge gute Vorsätze (1) — I buoni propositi non mancano (1)

resolutionsEigentlich wollte ich dieses Posting schon zum Ende des Landwirtschaftsjahres, also zu Martini (11.11.) schreiben. Leider habe ich aber dieses Vorhaben dauernd ver­­schie­ben müssen, da viele vor­dringlichere Arbeiten in dieser Zeit zu erledigen waren: letzte Kellerarbeiten, be­son­dere Kundenbetreuung im Hinblick auf geringere Wein­mengen (eigenes Posting in Vorbereitung), Prä­sen­ta­tionen (Belgien, Mailand, Piacenza, Verona), Vor­be­rei­tungen für den zukünftigen Export in die USA (Etikettendrucker und Verbrauchsmaterial aussuchen und kaufen, Flaschen umetikettieren), Weiterbildung (nehmen: SIMEI, Agrialp, Lagentagung und geben: CESFOR, Gastvortag an der BOKU), usw. Endlich finde ich jetzt wieder die notwendige Zeit, etwas Ordnung in die über’s Jahr im Weingarten und Keller angesammelten Beobachtungen zu machen, sie zu sortieren, zu bewerten, Rückschlüsse zu ziehen und diese gegebenenfalls umzusetzen.

In realtà volevo scrivere questo post alla fine dell’annata agricola, cioè a San Martino (11/11). Purtroppo ho dovuto rinviare l’intento in quanto avevo da compiere diversi lavori più urgenti: ultimi lavori in cantina, contatti più intensi con i clienti in vista di quantità a disposizione significativamente minori (post in preparazione), pre­sen­ta­zioni (Belgio, Milano, Piacenza, Verona), preparativi per il primo export negli USA (scegliere ed acquistare stampante per etichette e materiale di consumo, reetichettare le bottiglie), formazione (consumare: SIMEI, Agrialp, Convegno su zonazione e dare: CESFOR, relazione presso la BOKU), ecc. Finalmente trovo ora il tempo necessario per mettere ordine nelle osservazioni che ho raccolto in campagna ed in cantina durante l’anno, di valutarli, di trarne le conclusioni e di mettere quest’ultime possibilmente in pratica.

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Unsere Weine — I nostri vini: Chardonnay Ogeaner

chardonnay_ogeanerDer Weingarten in der Kleinlage Ogeaner wurde von meinem Vater Erich 1958, als erstes seiner Rebgrundstücke, erworben. Damals war er mit Chardonnay im unteren und im oberen Teil mit einem Sortengemisch bestockt. Im letzeren setzte er Riesling in der Folge. Viel Freude hatte er mit diesem aber nie, da die Ertragsmenge — man halte sich bitte die Ausrichtung des Weinbaus bis in die  80er Jahre vor Augen — nie den Erwartungen entsprach und sehr viele Reben immer wieder im Winter erfroren.

Il vigneto situato nella microzona Ogeaner è stato il primo appezzamento vitato che mio padre, nel lontano 1958, ha acquistato. Allora era impiantato con Chardonnay nella parte meridionale e con un miscuglio di varietà in quella settentrionale. Di seguito in quella metà di terreno mise Riesling. Questo vitigno però non gli dette soddisfazioni in quanto non riusciva a produrre le quantità che allora erano normali e perché quelle viti morivano spesso in inverno a causa del freddo.  

Deshalb wurde diese Sorte vor ca. 40 Jahren mit Weißburgunder, wie immer auf der Pergl, ersetzt. Über viele Jahre lieferte dieser großzügig Trauben für die Sektgrundweinproduktion jener Kellereien, wo wir Mitglieder waren. Im Laufe der Jahre sind so einige Reben eingegangen und leider wurden sie über die Jahre nicht ersetzt („Wozu nachsetzen, wenn wie eh nur den DOC-Ertrag liefern dürfen?“ hieß es immer wieder) so dass wir 2008, nachdem wir auch in die Selbstvermarktung eingestiegen waren, uns um die Zukunft des Weißburgunderteils am Ogeaner Gedanken machen mussten.

Per questi motivi circa 40 anni fa è stato sostituito con la varietà Pinot bianco, allevato a pergola come di consueto allora. Ha fornito per tanti anni in modo generoso le uve per i vini base spumante delle cantine cooperative dove eravamo soci. Nel corso degli anni le naturali fallanze non sono state mai rimpiazzate („A che scopo mettere barbatelle di sostituzione se ci lasciano produrre solo entro il limite della DOC?“) per cui dovevamo riflettere sul futuro di quella parte di vigneto.

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Das war’s! — Fatto!

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Eine Woche ist es her, dass wir den letzten Weingarten, die Puit, abgeerntet haben, die Arbeit im Keller ist inzwischen vom Stress befreit, es ist nun Zeit für ein vorläufiges Fazit. Nun — das wichtigste sollte schon zu Beginn gesagt werden — der heurige Jahresverlauf hat mit dem (hoffentlich!) außergewöhnlichem 2014 (1, 2, 3, 4) nichts gemeinsam!

È passata una settimana che abbiamo finito di vendemmiare il nostro ultimo vigneto, il Puit, il lavoro in cantina continua, ma senza stress ormai, per cui è ora di trarre qualche conclusione. La cosa più importante, la voglio dire subito, è che l’andamento stagionale di quest’anno non ha niente in comune con l’insolito 2014 (1, 2, 3, 4)!

2015 war nämlich im Gegensatz zum vorigen ein einfaches Jahr. Einfach heißt in unserer Gegend, dass es keine Spätfröste und (zumindest in meiner Umgebung) keinen Hagelschlag gab, dass der Sommer trocken war (wo es braucht, können wir bewässern), dass man deswegen wenig bis keine Probleme mit dem Pflanzenschutz hatte (noch nie so wenig gespritzt), dass man jeden Tag in den Weingärten arbeiten konnte und dass das Rebwachstum leicht in den Griff zu bekommen war.

Il 2015 infatti era in confronto al precedente un’annata facile. Facile vuole dire per la nostra zona che non c’erano gelate primaverili, che almeno nei miei dintorni non ha grandinato, che l’estate era asciutta (dove ci vuole ho l’irrigazione), per cui non c’erano problemi di difesa (mai finora trattato così poco), che si poteva lavorare tutti i giorni in vigneto e che era facile gestire la vigoria delle viti.

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Die Zweifel überwiegen — I dubbi prevalgono

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„Bei aller Gemütlichkeit liegt aber auch eine merkbare Spannung in der Luft. Ist der Lesetermin richtig gewählt? Wird das Wetter halten, was der Wetterbericht verspricht? Und die Weine später das, was die Trauben in Aussicht stellen? Auch deshalb sind die nächsten Wochen die anstrengendsten des ganzen Weinjahres, in denen man mitunter an die Grenzen der physischen und psychischen Belastbarkeit gerät. Trotzdem ist heute für mich ein Tag der Freude: Morgen beginnen wir mit der Lese 2015!“
Besser als mein Kollege Bernhard Fiedler aus dem Burgenland hätte ich nicht den Gefühlsmix beschreiben können, der einen Produzenten kurz vor Lesebeginn befällt. Im allgemeinen Bewusstsein, gefüttert von oberflächlichen Massenmedien und den euphorischen Pressemitteilungen der großen Produzenten, ist die Lesezeit ein innerbetriebliches Volksfest, wo die tolles Stimmung damit befeuert wird, dass man sich wieder einmal sicher ist, einen Top-Jahrgang zu ernten.

„Nonostante la tranquillità c’è nell’aria anche una tensione percepibile. La data di vendemmia è stata scelta bene? Il tempo terrà ciò che le previsioni hanno promesso? Ed i vini futuri ciò che le uve preannunciano? Anche per questo le prossime settimane sono le più faticose di tutta l’anno viticolo, nella quali si toccano talvolta i limiti della resistenza fisica e psichica. Tuttavia oggi per me è un giorno di gioia: Domani cominciamo con la vendemmia 2015!“ Io non sarei mai riuscito meglio ad esprimere del mio collega produttore Bernhard Fiedler del Burgenland austriaco questa mescolanza di sentimenti che coglie il vignaiolo poco prima dell’inizio della vendemmia. Nell’immaginario collettivo, foraggiato da massmedia superficiali e da comunicati stampa euforici di grandi produttori, la vendemmia non è altro che una grande festa aziendale la cui allegria si fonda sulla certezza di avere a che fare un’ennesima volta con l’annata del secolo.

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In die Tiefe — In profondità (10): Es mögen die Trauben kommen! — Che le uve arrivino!

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Endlich ist der neue Keller fertiggestellt für die heurige Ernte. Die Bauarbeiten sind zwar seit Juni 2014 abgeschlossen, aber die Ernte desselben Jahres wurde noch im alten Keller, eine adaptierte Garage, verarbeitet. Nur das Flaschenlager wurde schon letzten Sommer in Betrieb genommen. Zu dieser Verschiebung um ein Jahr kam es, da die Übersiedlung der bestehenden Behälter und deren Anschluss an die ebenso zu verlegende Gärsteuerung recht arbeits- und zeitaufwendig sind und eine Übergabe pünktlich zum Lesebeginn nicht garantiert werden konnte.

Finalmente la nuova cantina è pronta per la vendemmia. La costruzione stessa è terminata ormai da giugno 2014  ma le uve della vendemmia dello stesso anno sono state ancora vinificate nella vecchia cantina, un garage adattato. Solo il magazzino dei vini imbottigliati è in funzione dall’estate scorsa. La causa di questo rinvio per un anno è da ricercare nel fatto che il trasferimento dei serbatoi ed il loro collegamento alla termoregolazione è un lavoro relativamente impegnativo e non si aveva la garanzia che tutto era pronto per l’inizio della vendemmia.

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Kein Jahr gleicht dem anderen — Nessun anno assomiglia all’altro

Reifebeginn

Hinsichtlich des Jahresverlaufes wäre es müßig, wenn ich hier die durchaus wichtigen meteorologische Details von 2015 aufzählen und interpretieren würde. Ich verweise besser auf die Reifeverlaufsprüfungen des Versuchszentrums Laimburg. Anlässlich der ersten Probenahme werden genau so detailliert der Witterungsverlauf und die Entwicklungsstadien beschrieben.

Non ha senso che io facessi un’analisi dettagliata dell’andamento meteorologico di quest’annata. Preferisco rimandare ai test di maturazione del Centro Sperimentale Laimburg. In occasione del primo prelievo vengono descritti in modo esauriente i dati meteorologici e gli stadi fenologici.

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Pergl/Pergola Relaunch (2)

 

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Wie ich schon im vorigen Beitrag erklärt habe, wird auch in den nächsten Jahren die Pergl in meinem Betrieb eine wichtige Rolle spielen. Seit der Betriebsübernahme habe ich immer wieder darüber nachgedacht, wie man diese ehrwürdige Erziehungsmethode reformieren, wie man bestimmte Vorteile, welche der Drahtrahmen bietet, auch auf der Pergl anwenden könnte. Die Gestaltung der Laubwand, eigentlich in diesem Fall des Laubdaches, ist hierzu ausschlaggebend. Die Wachstumsintensität der Rebe sowie die Stärke und Richtung der vorherrschenden Winde entscheiden, ob wir mit mehr oder weniger händischem Aufwand das Ziel einer gleichmäßig verteilten, aufgeräumten aber doch lockeren Laubmasse, welche auch den Trauben noch genug Licht und Durchlüftung lässt, erreichen.

Nello scorso post a proposito della pergola ho spiegato che anche nei prossimi anni questa avrà una certa importanza nella mia azienda. Da quando ci lavoro, ho riflettuto più volte come si potrebbe riformare questo spettabile sistema, come si potrebbe fare a trasferire diversi vantaggi della spalliera alla pergola. In questo intento la gestione della palizzata, o meglio, dell’ala fogliare è determinante. La vigoria della vite e l’intensità e la direzione dei venti dominanti determinano il nostro sforzo, espresso in ore lavorative, per raggiungere il risultato: Una massa fogliare distribuita uniformemente, possibilmente ordinata ma lo stesso non compatta, cin modo di garantire abbastanza luce (non sole!) ed aria ai grappoli.

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Bewerten Sie doch den Wein und vergessen sie den Rest! — Giudichi piuttosto il vino e dimentichi il resto!

Eigentlich hätte der Titel dieses Postings sein sollen „Bringt ein schwieriges Jahr einen schlechten Jahrgang hervor und umgekehrt?“, aber das klingt doch ein wenig zu technisch, auch wenn es genau um diese Frage geht.

Effettivamente il titolo del post è stato „Un anno difficile comporta un’annata cattiva e viceversa?“, ma mi suonava troppo tecnico. Anche se, a dire la verità, cerca di dare una risposta a questa domanda.

Meine Weißen 2014 und auch der Rosé des gleichen Jahrgangs sind seit Juni im Verkauf und deshalb auch meine aktuellen Begleiter bei den Präsentationen. Meistens bevor er den Inhalt probiert hat, meint so mancher Besucher etwas von oben herab und eh nicht pauschalisierend: „Naja, wir wissen ja, dass der  ’14er kein guter Jahrgang ist.“ Ich denke, da gibt es wirklich Erklärungsbedarf: 2014 war für uns Weinbauern sicherlich ein schwieriges Jahr, das härteste, an das ich mich erinnere. Dauernde Blattnässe, alle möglichen Pilzkrankheiten in der Folge trotz intensiverer Spritzarbeit, Kirschessigfliege und Hagel (nicht bei mir, aber bei den armen Kollegen), schlussendlich doppelte Lesearbeit beim im Schnitt 60 % (!) eines Normalertrages, d.h. wir haben pro kg Trauben fast die vierfache Zeit gebraucht.

I miei bianchi ed anche il rosato del 2014 sono da giugno in vendita per cui da allora sono loro che mi accompagnano alle degustazioni. Purtroppo ho dovuto notare che diversi degustatori, ancora prima di portare il calice al naso ed alla bocca dicono con un atteggiamento un po‘ presuntuoso e molto generalizzante: „Ebbè, è cosa nota che l’annata 2014 non è buona“. Mi sembra a questo punto ora di fare qualche precisazione: Il 2014 era per noi produttori sicuramente un’anno molto difficile, il più ardua che io mi ricordo. Bagnatura permanenti delle foglie, di conseguenza malattia funginee a non finire nonostante trattamenti ripetuti, Drosophila e grandine presso i miei colleghi più sfortunati, alla fine il doppio di ore di vendemmia per portare a casa il 60 % (!) di un raccolto normale (che vuol dire che per ogni kg di uva abbiamo impiegato quasi quattro volte tanto).

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Weinbau und Bewässerung, ein Tabu? — Viticoltura ed irrigazione, un tabù?

Recht oft, wenn ich Besucher in die Weingärten Kotzner, Feld oder Puit führe, merke ich, dass diese etwas konsterniert auf die Schläuche der Tropfbewässerung schauen. Vermeintlicher Qualitätsweinbau und Bewässerung, das ist doch ein Widerspruch? Sehr oft wird nämlich empfunden, dass dies einer Art Verwässerung des Weines gleichkomme. Tatsächlich ist es so, dass zur Erzielung von hohen Hektarerträgen die leichte Verfügbarkeit in genügendem Ausmaß von Nährstoffen — und dazu gehört auch Wasser — eine Voraussetzung ist. Wer zur Erzielung von preisgünstigen Weinen große Mengen von Trauben pro Flächeneinheit erzielen muss, darf u.a. nicht mit Dünger (organisch oder mineralisch) und Wasser, sofern die Niederschläge nicht ausreichen, sparen.

Spesso, quando porto visitatori nei vigneti Kotzner, Feld e Puit, noto che guardono con un po‘ di scalpore i tubi dell’irrigazione a goccia. Presunta viticoltura di qualità ed irrigazione, non è una contraddizione? Non è come annacquare il vino? In effetti è vero che per ottenere alte rese per ettaro di superficie è necessario che le sostanze nutrienti, ed anche l’acqua ne fa parte, siano facilmente disponibili. Chi per produrre vini a bassa costo ha bisogno di produzioni elevate non deve economizzare con fertilizzanti (organici o minerali) ed acqua.

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