Wer sieht den Unterschied? — Chi trova la differenza?

frostschaeden2016

Ich denke, es braucht keinen besonderen Expertenblick, um die doch eklatante Abweichung zwischen den beiden Bildern zu sehen. Beide wiedergegebenen Reben gehören der Sorte Grauer Burgunder an und stehen im Weingarten Oberfeld. Die rechts zeigt den üblichen Stockertrag, die links hingegen ist vom Frühjahr her spätfrostgeschädigt.

Non c’è veramente il bisogno di essere esperti viticoli per accorgersi dell’eclatante diversità tre le due immagini. Le viti riprodotte sono ambedue di Pinot grigio e sono localizzate nel vigneto Oberfeld. Quella a destra porta la produzione abituale, quella a sinistra invece è danneggiata dalle gelate primaverili.

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Eine erste Bilanz — Un primo bilancio


keller

Alle Weine sind inzwischen vergoren, in ca. zehn Tagen werden die Rotweine von den Trestern abgetrennt werden, dann ist die gröbste Herbstarbeit im Keller beendet. Zeit, um eine Zwischenbilanz dieses so ungewöhnlichen Jahres zu ziehen. Die Weißweine sind bis jetzt fehlerfrei und die Aromatik ist vielversprechend. Bezüglich der Säure wird es aber sicherlich einiger Korrekturen bedürfen. Die Rotweine sind hingegen vor dem biologischen Säureabbau, der gewohnheitsmäßig bei mir erst um der Jahreswende stattfindet, kaum beurteilbar, zu sehr verstärkt und verfälscht die momentane Säure ihre Gerbstoffstruktur.

Tutti i vini hanno finito le fermentazioni, tra circa dieci giorni i rossi verranno svinati dopodiché il grosso del lavoro autunnale in cantina sarà terminato. È ora di trarre qualche conclusione provvisoria a proposito di questa annata eccezionale. I vini bianchi per adesso sono privi di difetti e la loro aromaticità promette bene. Circa l’acidità invece ci vorranno sicuramente delle correzioni. I vini rossi però al momento non sono valutabili in quanto le acidità attuali aumentano a dismisura la percezione del tannino. Solo dopo la fermentazione malolattica che da me avviene per tradizione involuta soltanto verso la fine dell’anno si potrà dire qualcosa di più concreto.

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Ein didaktischer Jahrgang — Un’annata didattica

2014-09-16_21-33-15Gestern, am 16. September,  haben wir mit der heurigen Lese begonnen, und zwar mit dem Chardonnay Ogeaner. Obwohl wir den Reifestand des spätreifen Jahres 2013 haben, wurde der Beginn um drei Wochen vorgezogen. Nicht weil wird dies wollten, aber weil uns die Rebenkrankheiten von Tag zu Tag den Ertrag weit über die Schmerzensgrenze hinaus schmälerten. Für unsere Verhältnisse war das auch kostenintensive Selektionieren extrem. Je nach Anlage wurden bisher 5 bis 50 % der ohnehin schon bescheidenen Ernte auf den Boden geschnitten. Die Mostgewichte, wen wundert es, erinnern mich hingegen stark an jene der 80er Jahre.

Ieri, il 16 settembre, abbiamo cominciato con la vendemmia, precisamente con lo Chardonnay Ogeaner. Nonostante che abbiamo la stessa maturazione come 2013 abbiamo anticipato l’inizio per tre settimane. Non perché lo volevamo, ma a causa delle malattie della vite che ci mangiavano giorno per giorno consistenti quantità che ci hanno fatto parecchio male. La cernita necessaria in vigneto è molto cara, e ammonta nella azienda a seconda degli appezzamenti dal 5 al 50 %. Non dimentichiamo che di per sè la produzione quest’anno sarebbe stata minore soprattutto di quella dell’anno precedente.

Der Wein ist ein Jahrgangsprodukt, d.h. der jährlich verschiedene Witterungsverlauf verleiht den Weinen Unterschiede, welche auch vom (gebildeten) Weintrinker geschätzt werden. Der heurige Jahrgang wird voraussichtlich alle bisherigen Unterschiede in den Schatten stellen, vielerorts wird die Toleranz der Konsumenten auf eine harte Probe gestellt werden. Ich bin schon extrem gespannt, wie die Weine in den geplagten Gebieten schmecken werden. Es ist auch deshalb so interessant, da der Wein auch immer wieder Überraschungen bietet. Sollten die Weine nicht überall entsprechen, so wird in jedem Fall  der 14er ein didaktischer Jahrgang sein. Die Unterschiede werden meines Errachtens sehr deutlich ausfallen, zwischen denen die Fleiß, Können und Glück hatten und jenen, die nicht konnten oder wollte und zudem auch noch Pech hatten. Ein Jahrgang, von dem alle lernen können, die Produzenten wie auch die Konsumenten.

Il vino è un prodotto d’annata, il decorso meteorologico annuo variabile genera vini diversi ed il consumatore soprattutto evoluto apprezza ciò. L’annata attuale supererà nettamente quelle precedenti in ciò, in diversi casi la toleranza del consumatore sarà messa a dura prova. Sono molto curioso come saranno i vini prodotti nelle zone colpite da tutto questo maltempo ed altro. Sarà molto interessante perché il vino ci riserva sempre molte sorprese. Nonostante che qualche vino non piacerà, il 2014 sarà un vino didattico. Secondo me le differenze saranno eclatanti. Tra chi è diligente, sa fare bene il proprio lavoro ed ha anche la fortuna necessaria e d’altra parte chi non poteva o voleva ed inoltre ha avuto anche sfortuna. Un’ annata dalla quale possiamo imparare tutti, produttori e consumatori.

Prognosen? Ja sicher! — Previsioni? ma certo!

2014-07-17_17-58-59So ab Mitte Juli werden an uns Produzenten üblicherweise die ersten Fragen bezüglich des Jahresverlaufs gestellt. Und wie immer steht der voraussichtliche Lesebeginn im Mittelpunkt des Interesses, bis in ein paar Wochen hingegen schon fest über Qualität des 14ers debattiert werden wird. Nun, ich selbst habe eigentlich nie die phänologischen Daten meiner Weingärten explizit festgehalten, weshalb mir genaue Vergleiche fehlen, aber mein erster Eindruck, der übrigens von den Kollegen geteilt wird, ist, dass wir wahrscheinlich wie in den letzten zehn vom Klimawandel geprägten Jahren mit dem Wimmen beginnen werden.

Di solito a partire da metà luglio vengono poste a noi produttori le prime domande circa il decorso della stagione vegetativa. E come di consueto sta al centro dell’interesse la data prevista per l’inizio della vendemmia. Fino a quando tra qualche settimana verrà sostituito dalla discussione circa la qualità dell’annata 2014. Ecco, finora non ho mai osservato e registrato in modo sistematico le fasi  fenologiche dei miei vigneti, per cui non posso fare confronti precisi. La mia prima impressione però, che peraltro viene confermata dal parere dei miei colleghi, mi dice che cominceremo con la vendemmia come negli ultimi dieci anni, cioè quelli caratterizzati dal cambiamento climatico.
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Zu Josefi blühen die Mandelbäume — A San Giuseppe fioriscono i mandorli

IF

Heute ist der Tag des heiligen Josefs, des Tiroler Landespatrons. Man sagt bei uns, dass zu Josefi die Mandelbäume blühen. Hatten sie das in den letzten Jahren oftmals schon eine Woche früher als überliefert getan, so sieht es im Frühjahr 2013 einmal ganz anders aus. Am Vortag hat es bei uns in Margreid noch auf knapp 220 m Seehöhe mehr als zehn Zentimeter geschneit, die Blüten werden wohl erst nächste Woche aufgehen.

Oggi è il giorno di San Giuseppe, tra l’altro il patrono del Tirolo. Da noi si dice che in quel giorno i mandorli sono in fioritura. Mentre gli anni passati hanno cominciato a fiorire anche una settimana prima del 19 marzo, quest’anno non è proprio cosí. Il giorno prima a Magré, stiamo a 220 m sul livello del mare, sono arrivati più di dieci centimetri di neve, i fiori si apriranno probabilmente soltanto la settimana prossima.

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Ein frühes Jahr oder inzwischen normal? — Un’annata precoce o ormai nella norma?

Ein frühes Jahr wird es werden das 2011er. Zwei bis drei Wochen früher als voriges Jahr, zehn Tage gegenüber dem Durchschnitt. So die vorläufigen, noch auf dem Blütetermin basierenden, Prognose. Der Witterungsverlauf der letzen Wochen dürfte daran nichts geändert haben. Was ist aber das Normaljahr, mit dem man das Laufende vergleicht? Ein Schnitt der letzen Jahre, welcher als Bemessungsgrundlage drei, zehn oder 25 Jahre hat? Oder der Jahresverlauf, der in den obgenannten Zeitabständen am häufigsten vorgekommen ist? Tatsache ist, so Barbara Raifer vom Versuchszentrum Laimburg und Hansjörg Hafner vom Südtiroler Beratungsring, dass die Erntetermine wieder so früh ausfallen werden wie 2007. Und das klingt nicht unbedingt optimistisch, zumindest nicht für die Weißweine der warmen Gegenden des Gebietes.

Sarà un’annata precoce la 2011. Da due a tre settimane piu avanti della precedente, dieci giorni avanti rispetto alla media. Questo dicono le prognosi basati comunque ancora sulla data di fioritura. Ed il decoso meteorologico delle settimane scorse non dovrebbe averne modificato granchè. Però bisogna domandarsi cos’è un annata normale con la quale si paragonano le singole annate? È la media degli anni scorsi prendendo come lasso di tempo gli ultimi tre, dieci o 25 anni? O è il decorso più frequente osservato sempre nel numero degli anni sopra elencati? Sta di fatto comunque che le date di vendemmia saranno pragonabili a quelle del 2007, lo dicono Barbara Raifer del Centro Sperimentale Laimburg e Hansjörg Hafner del Centro di Consulenza per la Frutti- e Viticoltura. E questo non suona tanto ottimistico, soprattutto per le varietà bianche nelle zone più calde.

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