Entwarnung? — Cessato allarme?

2014-03-16_14-22-21Blühende Mandelbäume zwischen grünen Zypressen und Schneereste auf den umliegenden Bergen, so zeigt sich Mitte März die Natur im südlichen Südtirol. Und wie es momentan ausschaut, ist es ein normales Frühlingserwachen. Und nicht ein extrem frühes, wie es lange zu befürchten war. Das sagt uns der Mandelbaum im Garten, denn er ist seit jeher ein recht genauer Indikator für den Beginn der Vegetationsperiode. Man sagte bei uns immer, im Bozner Unterland blühen die Mandelbäume am Josefitag, d.h. am 19. März. Die Klimaerwärmung der letzten 10 Jahre hat den Beginn dieser Farbenpracht um mindestens eine Woche vorverlegt, aber wie man unschwer am Bild erkennen kann, sind wir heuer glücklicherweise nicht früher als im letztlich üblichen Bereich.

Mandorli fiorenti tra cipressi verdi e resti di neve sulle montagne circostanti: così si presenta la natura a metà marzo nel Sudtirolo meridionale. E sembra essere per fortuna un risveglio primaverile nella norma. Non uno tanto precoce come per tanto tempo si temeva. Questo lo dice il mandorlo nel giardino che è un indicatore esatto della ripresa vegetativa. Si diceva sempre, che nella Bassa atesina i mandorli fioriscono il giorno di San Giuseppe, cioè il 19 marzo. Il cambiamento climatico degli ultimi diec’anni ha anticipato la comparsa dei fiori rosa di almeno una settimana. Come testimonia la fotografia l’andamento di quest’anno rispecchia questa nuova norma, non siamo più avanti del solito, per fortuna.

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Die Mandeln blühen und die Reben weinen – I mandorli fioriscono e le viti piangono

2009-03-30_09-22-29Zu Josefi (19. März) blühen die Mandelbäume, sagte immer meine Mutter, deren Erinnerungen nicht so sehr von den klimagewandelten Jahren geprägt waren. Unserer ist immer eine Woche später als die anderen in der Umgebung dran, der Vegetationsbeginn befindet sich momentan also durchaus im langjährigen Durchschnitt. Dass die Reben momentan stark weinen ist auch normal. Genauso, dass es zu dieser Zeit unter 1.000 Meter Seehöhe herunterschneien kann (im Bildhintergrund die verschneiten Wälder von Gfrill).

A San Giuseppe (19 marzo) fioriscono i mandorli, diceva sempre mia mamma i cui ricordi non erano ancora influenzati dalle annate del cambiamento climatico. Il nostro albero è sempre indietro di una settimana rispetto agli altri per cui sembra che l’inizio della vegetazione sia nella media pluriennale. Che le viti piangano fortemente in queste settimane è anche normale. Così come il fatto che le nevicate in questo periodo possono scendere anche sotto i 1.000 metri di altitudine (sullo sfondo i boschi innevati di Gfrill/Cauria).

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