#vuu #terroirvino

Geschrieben von am 21. Juni 2011 | Abgelegt unter Internet, Öffentlichkeitsarbeit - Pubbliche relazioni

Etwas gewöhnungsbedürftig waren sie schon, diese Hashtags. Aber nachdem man ohne die Verwendung, zumindest zeitweise, des Mikrobloggingdienstes Twitter ziemlich offline aussieht, habe ich an die Verwendung dieser Titel, welche eigentlich Suchkurzformen sind, gewöhnen müssen. Am 12. und 13. juni war es wieder soweit: der umtriebige Filippo Ronco und sein Team luden wieder zu Terroir Vino und der am Tag zuvor stattfindenden Vinix Unplugged Unconference ein.

Bisogna abituarsi a questi hashtags. Siccome però si è abbastanza offline se non si usa il servizio di microblogging denominato Twitter mi sono dovuto adeguare utilizzando questi titoli che in verità sono solo dei tag di ricerca. Il 12 e 13 giugno eravamo tutti a Genova: L’attivissimo Filippo Ronco e la sua squadra hanno di nuovo invitato a Terroir Vino e la Vinix Unplugged Unconference che si svolge sempre il giorno prima.

Es ist ein sehr wichtiger Moment, den Leuten, welche man sonst nur im Web, aber dort manchmal auch recht intensiv kennengelernt hat, zum Teil das erste Mal real gegenüberzustehen. Vielfältig waren die Themen und für mich weitgehend interessante Inhalte, wenn auch so mancher Sprecher sich noch an das Prinzip der kurzen, knackigen Mitteilungen gewöhnen muss. Ich selbst sprach über die Drehverschlüsse, ein Thema, das eigentlich gegessen sein sollte, in Italien aber immer noch (wie lange eigentlich noch?) für Emotionen sorgt.

È un momento molto importante dell’anno, vedere tante persone anche la prima volta dopo che si sono conosciute, in certi casi anche in modo approfondito, nella rete. I contenuti erano molteplici e nella maggiorparte dei casi per me anche interessanti, nonostante che alcuni relatori hanno fatto fatica ad adeguarsi al principio delle comunicazioni brevi e dense di significati. Io stesso parlavo delle capsule a vite. Una tematica che dovrebbe essere ormai una faccenda sbrigata ed invece suscita in Italia (ma ancora per quando?) emozioni.

Mir fehlt der Vergleich, aber einige andere Teilnehmer waren gegenüber den beiden vorigen Jahren entäuscht. Dass sich relativ wenig bis gar keine Diskussion entwickelte, ist mir schon aufgefallen und eigentlich lebt so eine Veranstaltung gerade davon. An der Themenauswahl allein kann es aber kaum gelegen haben. Ein Grund kann m.E. darin gesucht werden, dass der Anfangshype im Ausklingen ist, die Veranstaltung und noch mehr ihre Teilnehmer müssen eben reifen. Konstruktiv kritische Überlegungen dazu finden sich hier, hier, hier und natürlich auf Vinix selbst. Meine Meinung dazu ist, dass es einer intensiveren, provokanteren Moderation bedarf. Zudem sollte es auch möglich sein, im Vorfeld Themenwünsche zu äußern, für welche dann passende Sprecher gesucht werden. Dies und das Sich-an-den-eigenen-Ohren-Ziehen aller Teilnehmer dürfte den weiteren Erfolg eigentlich schon garantieren.

A me manca il confronto, ma diversi partecipanti erano più o meno delusi rispetto alle due edizioni precedenti. Che non si sono sviluppate gran che di discussioni era un fatto di cui mi sono accorto anch’io in quanto una manifestazione del genere vive del confronto di idee. Secondo me non erano tanto le tematiche i colpevoli ma piuttosto anche il fatto che il fattore novità della unconference genovese sia ormai consumato, la manifestazione ed i partecipanti devono maturare. Critiche costruttive le troviamo quì, quìquì e naturalmente sullo stesso Vinix. Secondo me ci vuole poco per migliorare la situazione. Per primo ci vuole una moderazione più attiva e provocatoria. Inoltre dovrebbe essere reso possibile esprimere prima dei desideri circa i contenuti per i quali si cercano dopo dei relatori appropriati. Queste due cose più una bella tirata alle orecchie ai presenti dovrebbero garantire il successo anche in futuro.

Die Weinpräsentation am Montag lief ab wie gewohnt. Gut organisiert in einem sehr funktionalen Raum, kühl und weitläufig, ideale Kostbedingungen also. Von Seiten der Hardcore-Besucher kommt der Wunsch nach einem zweiten Tag Terroir vino, die Produzenten wehren sich verständlicherweise.

La presentazione dei vini il lunedì si è svolta con la consueta perfezione in un luogo molto funzionale, fresco ed ampio, quindi condizioni ottimali per l’assaggio. C’è il desiderio dei degustatori hard di prolungare Terroir vino di un altro giorno, i produttori ovviamente non ne vogliono sapere.

Die Bilder wurden freundlicherweise von Roberto Colombo und Fabio D’Uffizi zur Verfügung gestellt.

Le immagini sono state messe gentilmente a disposizione da Roberto Colombo e da Fabio D’Uffizi.

2 Kommentare zu “#vuu #terroirvino”

  1. am 26. Juni 2011 um 18:17 1.hansi schrieb …

    Auf deutsch heißt es immer noch „ohne DIE verwendung“ … bitte korrigieren, ansonsten schöner blog!

    In tedesco si dice ancora „ohne DIE verwendung“ … prego correggere, per il resto bel blog!

  2. am 26. Juni 2011 um 18:42 2.armin kobler schrieb …

    Danke für die Verbesserung und das Kompliment.

    Grazie per la correzione ed i complimenti.

  3. am 16. Oktober 2014 um 12:21 3.Il fallocentrismo tappico (e il sughero per sempre)Che Tipo Di Vino | Che Tipo Di Vino schrieb …

    […] tempo prima (nel 2011) ebbi la fortuna di ascoltare, ad una ‘vinix unplugged unconference”, l’intervento essenziale, molto documentato e convincente di Armin Kobler sulle capsule a vite. Ma pure Jacopo Cossater […]