Web 2.0: Steter Tropfen höhlt den Stein? — Goccia a goccia?

Geschrieben von am 15. Dezember 2011 | Abgelegt unter Internet, Öffentlichkeitsarbeit - Pubbliche relazioni, Verkauf - Vendita

Es gibt kaum eine Ver­samm­lung eines Wirt­schafts­ver­ban­des der ver­gan­ge­nen zwei Jahre, die sich nicht auch mit Social Media befasst hat. Dass es oft aber nur gut gemeinte Aktio­nen der Füh­rung sind, um den fax­ge­wohn­ten Mit­glie­dern viel­leicht noch den Anschluss an das Web 2.0 zu ermög­li­chen bzw. um der Inter­es­sens­ver­tre­tung selbst einen zeit­ge­mä­ßen Anstrich zu ver­lei­hen, sieht man an den vor­nehm­lich ver­wirr­ten Gesich­tern der Teil­neh­mern.

Non c’è quasi nessuna assem­blea annuale delle grandi asso­cia­zioni che ulti­ma­mente non ha trat­tato l’argomento dei social media. Dalle facce pre­va­len­te­mente sbal­ordite dei pre­senti si capiva che ciò era l’intento dispe­rato delle dire­zioni di avvic­inare i soci ancora inna­mo­rati dei fax al web 2.0 o un’azione per dare all’associazione un aspetto “up to date”.

Doch wie geht es den Betrie­ben, wel­che sich schon län­ger aktiv im Inter­net bewe­gen? Haben sich die Ver­wen­dung von Web­logs, Face­book und Twit­ter wirk­lich auf alle so segens­reich aus­ge­wirkt, wie es von den Refe­ren­ten gerne pla­ka­tiv dar­ge­stellt wird? Gibt es eine gesi­cherte Kor­re­la­tion zwi­schen den Besu­cher­zah­len des Blogs, der Anzahl von Fol­lo­wern, der “Gefällt-mir”-Klicks und den Ver­k­aus­zah­len, spe­zi­ell was den Wein­be­reich angeht? In wel­chem Bereich bewegt sich das Ver­hält­nis Umsatz­zu­wachs zu den ein­ge­setz­ten Arbeits­stun­den?

Ma come stanno le azi­ende che già da tempo si muo­vono attiv­a­mente in Inter­net? L’utilizzo di Face­book e Twit­ter  o del pro­prio blog ha cau­sato riper­cus­sioni tanto bene­fi­che come lo spie­gano i rela­tori con parole poco modeste? Ci sono cor­re­la­zioni signi­fi­ca­tive tra i clic su “mi piace”, il numero di fol­lo­wer, i let­tori del blog ed il numero di ven­dite, spe­cial­mente per l’ambito del vino? In quale rela­zione si tro­vano l’aumento del fat­tu­rato ed il numero di ore impie­gate al com­pu­ter?

Wahr­schein­lich ist das Enga­ge­ment im akti­ven Inter­net, wel­ches schluss­end­lich nur ein Bau­stein des Gesamt­auf­tritts nach außen sein kann, in sei­ner Effek­ti­vi­tät so schwer zu bewer­ten wie es Wer­be­maß­nah­men sind. Letzt­lich auch des­we­gen, weil sich die Rah­men­be­din­gun­gen immer schnel­ler ändern und des­halb den Ver­gleich vorher/nachher anstel­len immer unein­deu­ti­ger wird.

Valut­are l’effetività della par­te­ci­pa­zione alla rete, e ciò è sicur­amente solo un tas­sello della comu­ni­ca­zione, pro­ba­bil­mente è tanto dif­fi­cile quanto giu­di­care l’esito di cam­pa­gne publi­ci­ta­rie. Sicur­amente anche per­chè le con­di­zioni cam­biano sempre più velo­ce­mente per cui un con­fronto tra prima e dopo risulta sempre meno uni­voco.

Was unse­ren Betrieb angeht, der seit 2008 bloggt, seit fast drei Jah­ren auf Face­book ver­tre­ten ist, seit kur­zem auch den Mikro­blog­ging-Dienst Twit­ter mit Mit­tei­lun­gen füt­tert und in meh­rere Wein­fo­ren mit­dis­ku­tiert, ist das geschätze Ergeb­nis, wie man heute zu sagen pflegt, durch­wach­sen. Die Ver­brei­tung und somit der Bekannt­heits­grad des Betrie­bes im WWW ist, gemes­sen an sei­ner Fla­schen­an­zahl und vor Augen gehal­ten, dass er sich den Wein­füh­rern ver­schließt, eigent­lich beacht­lich. Er schlägt sich aber im Ver­hält­nis zu wenig auf die Ver­kaufs­zah­len nie­der. Ich beob­achte näm­lich eine umge­kehr­tes Ver­hält­nis zwi­schen dem Kauf­po­ten­tial und der Emp­fäng­lich­keit gegen­über Web 2.0.

Per quello che con­cerne la nos­tra azi­enda che ha il pro­prio blog dal 2008, è pre­sente su Face­book da quasi tre anni, uti­lizza il ser­vi­zio di micro­blog­ging Twit­ter e dis­cute in più forum di vini, il risul­t­ato è così così. La dif­fu­sione in Inter­net e di con­se­guenza la noto­rietà dell’azienda è note­vole, soprat­tutto se si con­s­i­dera il fatto che ven­gono pro­dotte poche bot­tig­lie e non si par­te­cipa alle guide. Questo fatto posi­tivo però non si riper­cuote in modo pro­por­zio­nale sulle ven­dite. Infatti noto un rap­porto inverso tra il poten­ziale d’acquisto e la sen­si­bi­lità nei con­fronti del Web 2.0.

Wür­di­gen die End­kun­den trotz oder gerade wegen des kri­sen­be­dingt immer schmä­ler wer­den­den Bud­gets unsere Bemü­hun­gen, sich im Netz aktiv dar­zu­stel­len, ist das andere Extrem, die Wie­der­ver­käu­fer und deren Ver­tre­ter, jene Kate­go­rie, wo wirk­lich Men­gen bewegt wer­den, größ­ten­teils social-media-resis­tent; zumin­dest jene, mit der ich zu tun habe. Bei den Gas­tro­no­men ist das Ver­hal­ten sehr hete­ro­gen: vor­der­grün­dig immer stark mit ande­ren Din­gen des Betrie­bes beschäf­tigt, fin­den einige von ihnen doch inzwi­schen die Zeit, an den Nach­rich­ten aus den Betrie­ben teil­zu­ha­ben. Wahr­schein­lich weil sie ihren Betrieb selbst in Face­book inter­es­sant hal­ten und mit­tels Holi­day­check bewer­tet wer­den, tre­ten sie immer mehr auch mit mir als Lie­fe­ran­ten übers Netz in Kon­takt. Sie erhal­ten dabei aktu­elle Infos, wel­che sie wie­derum zu unser aller Nut­zen an die über­durch­schnitt­lich wein­in­ter­es­sier­ten Gäste wei­ter­ge­ben kön­nen.

Mentre i con­su­ma­tori finali nono­stante o forse pro­prio per­chè il bud­get famigli­are con­ti­nua a decre­scere apprezza i nos­tri sforzi di pre­sentarci attiv­a­mente in rete, l’altro estremo, cioè i riven­di­tori ed i loro agenti, le per­sone che fanno ver­a­mente numeri, sono in gran parte resis­tenti di fronte ai social media. Nell’ambito dei ris­to­ra­tori e degli alber­ga­tori il com­por­ta­mento è molto ete­ro­ge­neo: ovvia­mente sono occupati sempre da altre fac­cende che il loro eser­ci­zio com­porta, ma qual­cuno trova il tempo di usuf­ruire della comu­ni­ca­zione da parte delle azi­ende viti­vi­ni­cole. Pro­ba­bil­mente intra­pren­dono il dia­logo col pro­dut­tore per­ché hanno loro stessi una pagina di Face­book che parla del pro­prio albergo e per­ché nel frat­tempo ven­gono valutati tra­mite Holi­day­check. In questo modo otten­gono infor­ma­zioni enoi­che attuali che possono girare ai loro ospiti inter­es­sati al vino con il vant­ag­gio per tutte le parti in gioco.

Jeden­falls sind anläss­lich der letz­ten Vini­taly und auch bei der der ers­ten Prä­sen­ta­ti­ons- und Ver­kaufs­ver­an­stal­tung der Feder­a­zione Ita­liana Vignaioli Indi­pen­denti (FIVI), wel­che letzt­lich in Pia­cenza statt­ge­fun­den hat (123, 4 und 5: Ein­drü­cke davon) mehr als drei Vier­tel der Besu­cher zum Stand bzw. Tisch gekom­men, weil sie von mir im Inter­net gele­sen haben oder gar dort mit mir dis­ku­tiert haben. Direk­ter Vor­teil der Social Media in Sachen Ver­kauf hin oder her, ange­sichts die­ses Besu­cher­pro­fils, wie trau­rig wür­den unsere Mes­se­be­su­che ablau­fen, wenn diese gan­zen Per­so­nen feh­len wür­den?

Ad ogni modo allo scorso Vini­taly ed anche al primo mer­cato dei vini della Feder­a­zione Ita­liana Vignaioli Indi­pen­denti (FIVI) che si è svolta ulti­ma­mente a Pia­cenza (1234 e 5: quì se ne parla) più di tre quarti dei visi­ta­tori che si sono rivolti a noi mi cono­scono attra­verso Inter­net o hanno addi­rit­tura dis­cusso con me in rete. Indi­pen­den­te­mente dal ris­con­tro con­creto sulla ven­dita che hanno i social media, quanto sarebbero tristi le nostre par­te­ci­pa­zioni a fiere e pre­sen­ta­zioni se man­cas­sero tutte queste per­sone!

P.S.: Bevor es zu Miss­ver­ständ­nis­sen kommt, möchte ich klar­stel­len, dass im Wein­han­del und in der Gas­tro­no­mie auch durch­wegs noch ohne der akti­ven Nut­zung von Social Media gut gear­bei­tet wird. Inter­net darf wie alle Werk­zeuge nicht zum Selbst­zweck ver­kom­men! Von mir aus ver­schen­ken aber Web-2.0-freie Pro­fis wert­volle Chan­chen.

P.S.: Prima che possano sor­gere equi­voci voglio pre­cis­are che nel com­mer­cio dei vini e nella ris­tora­zione anche senza l’ausilio di inter­ent inte­r­at­tivo ancora si lavora bene. Inter­net, come tutti gli stru­menti non dovrà mai diven­tare fine a se stesso! Secondo me gli ope­ra­tori alieni al Web 2.0 stanno però per­dendo oppor­tu­nità pre­ziose.

6 Kommentare zu “Web 2.0: Steter Tropfen höhlt den Stein? — Goccia a goccia?”

  1. am 15. Dezember 2011 um 01:22 1.Filippo Ronco schrieb …

    Inter­net è solo un mezzo per far sapere a più gente pos­si­bile, al minor costo pos­si­bile, che esisti. Imma­gi­nati adesso in questo mer­cato senza aver mai messo piede in rete ad oggi pot­resti addi­rit­tura aver cam­biato mes­tiere per quanto ne sapp­iamo, chissà.
    Io so che se sei nei negozi di molte enote­che è *anche* merito della rete per­chè quando un agente (che diret­tamente ti pro­cura il cli­ente) entra e parla di tre pro­dut­tori alto­a­te­s­ini nuovi e sco­no­sci­uti, magari uno sce­g­lie i tuoi vini non per­ché sono quelli che gli piac­ci­ono di più ma per­ché ti cono­scono, hanno par­lato con te o hanno letto di te in rete. Capita e molto più fre­quen­te­mente di quanto tu possa imma­gi­nare.
    Da qual­che giorno hanno atti­vato un ser­vi­zio incredi­bile di google che con­sente di vedere le sta­ti­s­ti­che in tempo reale. Vedi pro­prio le per­sone che ent­rano, cosa stanno guar­d­ando e come sono arri­vate, cercando quali parole chiave e ti rendi conto di quante con­ver­sioni si veri­fi­cano in ogni istante gra­zie ad un arti­colo sulla rete.
    Questo tempo inves­tito, queste parole, questi arti­coli, hanno una riper­cus­sione certa sulla vita della tua azi­enda ma quello su cui tutti gli esperti si arro­vel­lano è capire in quale misura.
    Io ho smesso da tempo di occup­armi di con­ver­sioni. Non se ne esce, almeno non per ora. Ho deciso di cer­care sol­tanto di fare del mio meglio e di farlo usando la rete per­ché mi con­sente di farlo sapere al più grande numero pos­si­bile di per­sone al minor costo pos­si­bile.
    Le con­ver­sioni poi, sono di diverso tipo e agis­cono poi spesso in modo indi­retto sulle ven­dite. Un post che scrivi oggi o un com­mento lasciato oggi su un sito magari tra 6 mesi si tra­duce in un giorna­lista che sce­g­lie di venire a visi­t­are te piut­tosto che un altro e magari tra un anno in un invito ad una nuova fiera piut­tosto che un altro col­lega e magari tra un altro anno ancora, in mag­giori ven­dite. So per certo per esem­pio che il sito e-com­merce di Gabriela Mayr ha avuto ed ha con­ver­sioni da cam­pa­gne pubbli­ci­ta­rie di Vino­Clic con distanza di mesi / anni. Cioè la gente entra, cono­sce il sito gra­zie all’azione fatta ma poi questa azione si tras­forma in una con­ver­sione (la gente torna e com­pra) magari anche a distanza di tempo, anche molto tempo.
    Comun­que, non è tempo but­tato, questo è certo.
    Scu­sate per la lung­hezza.
    Fil.

    Inter­net ist nur ein Mit­tel, um mög­lichst vie­len Men­schen mit den nied­riegst­mög­lichs­ten Kos­ten zu sagen, dass Du exis­tierst. Du kannst Dir vor­stel­len, dass wenn Du bei die­sem Markt nicht im Netz prä­sent wärst, nicht sicher bist, ob Du nicht schon wie­der Arbeit gewech­selt hät­test.
    Ich weiß, dass wenn Du in vie­len Vino­the­ken prä­sent bist, dann ist das auch der Ver­dienst des Net­zes, denn wenn ein Ver­tre­ter in ein Geschäft ein­tritt und von drei neuen und unbe­kann­ten Süd­ti­ro­ler Pro­du­zen­ten spricht, wirst Du von einen aus­ge­sucht, nicht, weil ihm Deine Weine bes­ser schme­cken, son­dern weil sie Dich ken­nen, mit Dir gespro­chen haben oder im Netz von Dir gele­sen haben. Das pas­siert öfter als Du Dir es vor­stel­len kannst.
    Vor eini­gen Tagen wurde ein unglaub­li­cher Dienst von Google akti­viert, wel­che es erlaubt, die Sta­tis­ti­ken live zu beob­ach­ten. Du siehst die Per­so­nen ein­tre­ten, was sie sich anschauen und von woher sie kom­men, wel­che Such­be­griffe sie benutzt haben und Du bemerkst, wel­che Kon­ver­sio­nen [hier die Bedeu­tung] sich andau­er­end wegen eines Arti­kels im Netz statt­fin­den.
    Diese inves­tierte Zeit, dies Worte, diese Arti­kel haben einen gesi­cher­ten Ein­fluss auf das Leben Dei­nes Betrie­bes, aber das, was alle Exper­ten beschäf­tigt, ist in wel­chem Aus­maß dies geschieht.
    Ich habe schon vor eini­ger Zeit auf­ge­hört, mich mit Kon­ver­sio­nen zu beschäf­ti­gen. Man kann sie nicht rich­tig fas­sen, zumin­dest bis jetzt. Ich habe aber beschlos­sen, mein Bes­tes zu geben und dafür das Netz zu benüt­zen, weil die­ses mir erlaubt, es so viel wie mög­li­chen Per­so­nen wis­sen zu las­sen und dies zum güns­tigs­ten Preis.
    Die Kon­ver­sio­nen sind zudem ver­schie­de­ner Art und wir­ken sich häu­fig indi­rekt auf die Ver­käufe aus. Einen heu­ti­ger Bei­trag oder ein Kom­men­tar, den Du heute auf einer Seite schreibst setzt sich der­ma­ßen um, dass viel­leicht in sechs Mona­ten ein Jour­na­list ent­schei­det, Dich und nicht einen ande­ren zu besu­chen, dass Du und nicht ein ande­rer zu einer Messe ein­ge­la­den wirst und viel­leicht nach noch einem Jahr sich dies af die Ver­käufe aus­wirkt. Ich kann mit Sicher­heit sagen, dass die E-com­merce Web­site von Gabri­ella Mayr über die Wer­be­kam­pa­gnen mit Vino­Clic Kon­ver­sio­nen nach Monaten/Jahren erhal­ten hat und wei­ter­hin erhält. Das heißt, die Leute kom­men herin, ler­nen die Seite Dank der Aktion ken­nen, aber diese Aktion wird in Eine Kon­ver­sion ver­wan­delt (die Leute kom­men und kau­fen), viel­leicht erst nach eini­ger, manch­mal auch viel Zeit.
    Jeden­falls ist es nicht weg geschmies­sene Zeit, das ist sicher.
    Ent­schul­digt bitte die Länge.
    Fil.

  2. am 22. Dezember 2011 um 20:38 2.armin kobler schrieb …

    Gra­zie Filippo della tua ana­lisi espressa con molto chi­a­rezza. Molto inter­es­sante questo con­cetto di con­ver­sione, anche ritar­data.
    Resta però il fatto che per avere la con­ver­sione ci vuole che le per­sone in gioco par­te­ci­pino alla vita nel web, meglio ancora a quella di tipo 2.0. E le per­sone che ver­a­mente con­tano in senso quan­ti­ta­tivo con rare ecce­zioni non lo fanno.
    Tu dirai che anche in questo caso la dis­in­ter­me­dia­zione lavo­rer­ebbe a mio favore, vero?
    Comun­que la domanda che il pic­colo pro­dut­tore come me si pone ogni giorno è quella: pas­sare le due ore (nor­mal­mente ci impiego più di tre in media) davanti al mac a scri­vere un post o sfrut­tare quel tempo per fare altre due visite a cli­enti esis­tenti o poten­ziali? Leg­gere e com­men­tare i diversi blog o andare a pot­are per due ore? Le ore che non poto io le devo pagare.
    Domande che per te forse sono banali, ok. ma sono con­crete.

    Danke Filippo für die sehr klar vor­ge­tra­gene Ana­lyse. Sehr inter­es­sant das Thema der Kon­ver­sion, auch der ver­spä­te­ten.
    Es bleibt aber eine Tat­sa­che, dass die Kon­ver­sion nur bei jenen Leu­ten statt­fin­det, wel­che auch am Leben im Netz teil­neh­men, am bes­ten in sei­ner 2.0-Version. Und jene Per­so­nen, die men­gen­mä­ßig wirk­lich wich­tig sind, tun dies mit weni­gen Aus­nah­men nicht.
    Du wirst sagen, dass auch in die­sem Fall die Aus­schal­tung von Zwi­schen­händ­lern mir nut­zen würde, stimmt es?
    Jeden­falls ist die Frage, die sich immer wie­der ein klei­ner Pro­du­zent wie ich stellt: Zwei Stun­den zum Schrei­ben eines Bei­tra­ges (ich brau­che dazu im Schnitt aber mehr als drei) am Mac ver­brin­gen oder diese Zeit nut­zen um zwei tat­säch­li­che oder poten­ti­elle Kun­den zusätz­lich zu besu­chen? Die diver­sen Blogs lesen und kom­men­tie­ren oder zwei Stun­den Reben schnei­den? Die Stun­den, die ich nicht drau­ßen arbeite muss ich bezah­len.
    Das sind für Dich viel­leicht banale Frage, ok. Aber es sind kon­krete.

  3. am 22. Dezember 2011 um 21:21 3.Filippo Ronco schrieb …

    Ciao Armin, no le domande non sono per niente banali. La ris­posta che mi sento di darti — e non ho verità in tasca — è che se quelle tre ore che passi al mac sono un pia­cere fai bene a spen­derle se sono un peso non farlo. Ma da come fai le cose a me sem­bra che siano anche un pia­cere. Il fatto di avere così tanti amici che prima non avevi penso ti renda felice ed orgo­glioso.
    Alla fine, credo che nella vita oltre ai soldi che aiutano, conti anche e soprat­tutto l’essere felici, sereni ed amati e chi è posi­tivo in genere attrae posi­ti­vità.
    Fil.

    Hallo Armin, nein, die Fra­gen sind gar nicht banal. Die Ant­wort, wel­che ich mich getraue Dir zu geben — und ich habe die Wahr­heit nicht gepach­tet — ist, dass die drei Stun­den am Mac gut inves­tiert sind, wenn es Dir gefällt. Falls sie eine Last sind, mache es nicht. Aber so wie Du die sachen machst, kommt mir vor, dass sie auch ein Ver­gnü­gen für Dich dar­stel­len. Die Tat­sa­che, dass Du so viel Freunde hast, wel­che Du vor­her nicht hat­test, macht Dich glück­lich und stolz, denke ich.
    Schluss­end­lich, im Leben, über das Geld hin­aus, wel­ches hilft, zählt auch und haupt­säch­lich, dass man glück­lich, hei­ter und geliebt ist und wer posi­tiv ist, zieht zumeißt Posi­ti­vi­tät an.
    Fil.

  4. am 23. Dezember 2011 um 14:25 4.armin kobler schrieb …

    Caro Filippo, la tua ris­posta è una delle più azzec­cate che ci possano essere.
    Infatti è vero, senza Inter­net non avrei mai cono­sci­uto così tante per­sone inter­es­santi, di cui una grande parte mi è diven­tata anche molto cara.
    e ciò è, gius­ta­mente, impos­si­bile quan­ti­fi­care.

    Lie­ber Filippo, Deine Ant­wort ist eine der tref­fends­ten, die wahr­schein­lich gege­ben wer­den konn­ten. Tat­säch­lich ist es so, dass ich ohne Inter­net nicht so viele inter­es­sante Per­so­nen ken­nen gelernt hätte, wovon viele davon auch sehr wert­voll für mich gewor­den sind.
    Und dies ist, rich­ti­ger­weise, unmög­lich zu quan­ti­fi­zie­ren.

  5. am 28. Dezember 2011 um 19:11 5.L’ALTRA FACCIA DEL VINO – DUE « osservatorio del vino schrieb …

    […] è uno dei pochis­simi e forse l’unico pro­dut­tore che fa vedere cosa suc­cede die­tro le quinte: ma inco­min­cia ad avere dei dubbi anche lui, se non ho male inter­pre­tato. I due di Ziliani, questo e questo, sono bel­lis­simi per due […]

  6. am 5. Januar 2012 um 12:05 6.LIzzy schrieb …

    La dif­fu­sione in Inter­net e di con­se­guenza la noto­rietà dell’azienda è note­vole, soprat­tutto se si con­s­i­dera il fatto che ven­gono pro­dotte poche bot­tig­lie e non si par­te­cipa alle guide”. Caro Armin, ti sei già dato la ris­posta da solo. Avresti mai imma­gi­nato di rag­gi­ungere questi risul­tati, se non ci fosse la rete? Quoto tutto quello che dice Filippo, ma aggi­ungo: atten­zione a non voler pesare le patate con il cen­ti­me­tro. Cosa voglio dire? che i social media sono “social” media, app­unto. Non “sel­ling” media. Ser­vono a cono­s­cere, farsi cono­s­cere, fide­liz­zare chi già ci cono­sce: rar­a­mente, e solo in certi casi, ser­vono (anche) a ven­dere. Le ven­dite ver­ranno di con­se­guenza, se si saprà sfrut­tare nella vita reale i vant­aggi acqui­siti in quella vir­tuale. Ma non devono essere l’unico chi­odo fisso di un pro­dut­tore. Ha ragione Filippo: se queste cose ti piac­ci­ono, con­ti­nua a farle. Se non ti piac­ci­ono, smetti.
    A feb­braio par­tirà a Verona, presso l’Università, un corso di per­fe­zio­na­mento sulla comu­ni­ca­zione e il packa­ging del vino: quest’anno si par­lerà all’80% di web 2.0 app­li­cato e app­li­ca­bile alle pic­cole azi­ende del vino. Giam­piero Nadali e io saremo tra i docenti. E pro­prio per­chè cono­sciamo bene il mondo del vino e le sue esi­genze, saremo molto pra­tici e rea­listici…
    😉
    L.

    Die Ver­brei­tung und somit der Bekannt­heits­grad des Betrie­bes im WWW ist, gemes­sen an sei­ner Fla­schen­an­zahl und vor Augen gehal­ten, dass er sich den Wein­füh­rern ver­schließt, eigent­lich beacht­lich.” Lie­ber Armin, Du hast Dir die Ant­wort schon gege­ben. Hät­test Du Dir erwar­tet, sol­che Ergeb­nisse zu errei­chen, wenn es nicht das Netz geben würde? Ich bin mit allem ein­ver­stan­den, was Filippo geschrie­ben hat, ergänze aber: Ach­tung, nicht die Erd­äp­fel in Zen­ti­me­tern mes­sen. Was will ich damit sagen? Dass die Social Media eben “Social” sind. Nicht “Sel­ling” Media. Sie hel­fen uns ken­nen­zu­ler­nen, uns bekannt zu machen, uns Bekannt­schaf­ten zu pfle­gen: Sel­ten und nur in bestimm­ten Fäl­len hel­fen sie (auch) zu ver­kau­fen. Die Ver­käufe kom­men als Folge, wenn man dazu fähig ist, im rea­len Leben die Vor­teile, wel­che man im vir­tu­el­len erar­bei­tet hat, zu nut­zen. Aber dass darf nicht der ein­zige Angriffs­punkt eines Pro­du­zen­ten sein. Filippo hat recht: Wenn diese Sachen Dir gefal­len, mach damit wei­ter. Soll­ten sie Dir nicht gefal­len, hör auf damit.
    Mit Februar beginnt an der Uni­ver­si­tät in Verona eine Per­fek­tio­nie­rungs­kurs über Kom­mu­ni­ka­tion und Packa­ging des Wei­nes: Heuer wird zu 80 % über Web 2.0, ver­wen­det und ver­wend­bar von klei­nen Wein­pro­du­zen­ten, gespro­chen wer­den. Giam­piero Nadali und ich wer­den die Vor­tra­gen­den sein. Und weil wir gerade die Wein­welt und deren Bedürf­nisse gut ken­nen wer­den wir sehr pra­xis­nah und rea­lis­tisch sein…
    😉
    L.

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