The Judgement of Paris (3): Errare humanum est

Geschrieben von am 28. Februar 2013 | Abgelegt unter Weinbewertung — Valutazione dei Vini

Judge1976
Die urteilenden Koster waren die seinerzeit bekanntesten Weinkenner der Metropole („The nine French judges, drawn from an oenophile’s Who’s Who,..“). Trotzdem wurden sie von ihrem weinbaulichen Nationalstolz geblendet, denn gerade der Batard Montrachet wurde wegen geruchlicher Mängel als Kalifornier identifiziert (“That is definitely California. It has no nose,”). Unabhängig von diesen Beispielen an Zuordnungen kann man davon ausgehen, dass die Bepunktungen an sich nach besten Wissen und Gewissen durchgeführt wurden.

I degustatori presenti al confronto erano allora tra i più rinomati della capitale francese („The nine French judges, drawn from an oenophile’s Who’s Who,..“). Comunque questo non li ha preservati da essere fuoriviati dall’orgoglio nazionale in quanto proprio il Batard Montrachet perché non convinceva con il suo aroma veniva attribuito alla California (“That is definitely California. It has no nose,”). Indipendentemente da queste errate attribuzioni non si può dubitare che i giudici abbiano degustato con il rigore e la serietà dovuta.

Doch wie der erfahrene Koster und fast noch mehr, der Auswerter von Verkostungen weiß, können das beste Wissen und die gereiftesten Erfahrungen von einer schlechten Tagesform zunichte gemacht werden. Diese kann physiologische (Erkältung z.B.) oder psychologische Gründe (Stress, Zerstreutheit, usw.) haben. Um mit diesen Mängeln behaftete Kosturteile zu identifizieren und eventuell auszuscheiden, bietet sich eine Art der Kosterprüfung an, welche die Abweichungen zwischen mehrfach gereichten gleichen Weine und der Auspunktungsbereitschaft in Bezug setzt. Die statistischen Grundlagen sowie die Anwendungen können hier nachgelesen werden. Zur Interpretation der angeführten vier Kosterergebnisse eine Sortenbewerbs genügt es zu wissen, dass je höher der F-Wert ist, desto genauer wurden die Weine vom jeweiligen Prüfer bewertet (anklicken vergrößert die Darstellung).

Il giudice versato ed ancora di più, l’elaboratore di dati sensoriali sa, che le migliori conoscenze e l’esperienza più lunga sono vanificate da una forma giornaliera non soddisfacente. Le cause possono essere fisiologiche (raffreddori per esempio) o psicologiche (stress, distrazioni, ecc.). Per identificare questi giudizi piuttosto casuali e per eventualmente non considerarli nel calcolo finale si propone un esame dei degustatori, che mette in relazione la capacità discriminitoria con la riproducibilità. Le basi statische si possono approfondire quí. Per interpretare i quattro grafici che riportano i risultati di un concorso varietale basta per ora sapere che più i valori di F sono alti, più l’assaggiatore ha degustato con accuratezza (cliccare ingrandisce l’immagine).

AUSGABE_a_06AUSGABE_b_60AUSGABE_c._80jpegAUSGABE_d_218

In Fachkreisen wird immer wieder angenommen, dass geübte Koster nicht mehr als drei Punkte abweichen, wenn sie den gleichen Wein noch einmal präsentiert bekommen. Meine inzwischen mehrjährigen Erfahrungen sehen aber anders aus: Koster A z.B., welcher sicherlich keine gute Tagesform hatte — seine Ergebnisse wurden für die Gesamtauswertung auch nicht berücksichtigt — , bewertete die gleichen Weine mit bis zu zehn Punkten Unterschied, während er zwischen den verschiedenen Weinen weit weniger stark differenzierte. Zudem nutzte er die Skala wenig aus. Die Koster B und C weisen mittlere F-Werte auf und ihr Verhalten ist repräsentativ für viele erfahrene Koster: ersterer nutzt die angebotene Skala gut aus, weicht fünf und mehr Punkte ab wobei ihm auch ein sensorischer Ausrutscher von 15 Punkten passierte. Zweiterer reproduziert besser, unterscheidet aber auch weniger zwischen den verschiedenen Proben. Der bester Koster der Veranstaltung, D, unterscheidet gut und reproduzierbar, gleiche Weine um neun Hundertstel verschieden zu bewerten kann aber auch ihm passieren.

Tra esperti si presume molto spesso che giudici allenati non sbaglino di più di tre punti assaggiando più volte lo stesso vino. Le esperienze che ho raccolto negli anni sono invece altre: Il degustatore A che di sicuro non disponeva di una buona forma giornaliera (infatti non fu considerato) ha dato anche dieci punti di differneza trai campioni uguali mentre differenziava molto meno tra i vini differenti. Inoltre non ha sfruttato per niente la scala. I giudici B e C sono caratterizzati da valori di F medi ed il loro atteggiamento è tipico per molti degustatori esperti: il primo sfrutta bene la scala, sbaglia di cinque e più punti e per una volta gli capita una gaffe sbagliando una volta di quindici unità. Il secondo riproduce meglio ma distingue meno nettamente tra i vini. Il miglior assaggiatore della manifestazione, D, differenzia bene ed in modo ripetuto, però come si può vedere anche a lui può capitare di sbagliare di nove punti nella valutazione dello stesso campione.

Was ich damit sagen will: Wenn (wirkliche oder angenommene) Weinexperten sich oft wegen zwei Punkten streiten oder einen Wein mit 90 Punkten als deutlich besser einstufen als einen mit 87, dann sollte man sich als Leser an die Abweichungen zwischen gleichen Proben erinnern. Das hilft deutlich der Entspannung.

Cosa voglio dire con ciò? Se esperti (presunti o veri) di vino discutono in modo accesso perché ad un vino sono stati attribuiti due punti in più o meno di un altro o quando un vino con 90 punti viene giudicato di molto migliore di uno di 87  basta ricordarsi delle deviazioni reali tra campioni identici. Ciò aiuta a riacquistare un atteggiamento rilassato.

Foto aus/Foto tratto da: Ridge Vineyards

Ein Kommentar zu “The Judgement of Paris (3): Errare humanum est”

  1. am 12. März 2013 um 19:25 1.Andreas Gottlieb Hempel schrieb …

    Lieber Armin, es ist eine wirkliche Freude aus Deinem blog zu lernen! Was die Fähigkeit als Koster betrifft, so kann ich aus meiner eigenen Erfahrung berichten, dass selbst seelische Befindlichkeiten großen Einfluss auf die Beurteilung haben. Dazu kommt, dass Zeitdruck eine ganz wesentliche Fehlerquelle darstellt – das erlebt man ja, wenn man zu mehreren am gleichen Tisch eine flight verkostet und sog. „Fachleute“ sich im Schnellbeurteilen geradezu überflügeln wollen.
    Danke auch für Deine Hinweise zu Pergel und Guyot!
    Herzliche Grüße
    Andreas

    Caro Armin, è un vero piacere imparare dal tuo blog! Per quello che concerne la capacità dei degustatori posso raccontare di mia esperienza personale quanto anche le condizioni psichiche possano influire sulla degustazione. La fretta si aggiunge come fonte consistente di errore. Ciò si nota quando si degustano insieme delle serie di vini ed i cosidetti esperti si vogliono sorpassare a vicenda.
    Grazie per la le informazioni circa la pergola ed il guyot!
    Saluti affettuosi
    Andreas