So schnell kann es gehen — Come cambiano velocemente le cose

Geschrieben von am 13. August 2014 | Abgelegt unter Weingarten - Vigneto

2014-07-23_14-19-19

Tat­säch­lich, noch am 21. Juli schrieb ich vor­sich­tig, aber doch opti­mis­tisch, dass ich bezüg­lich der Reb­krank­hei­ten nicht kla­gen könne. Ein paar von der Pero­no­s­pora befal­lene Blät­ter in fast allen Anla­gen, ein paar kranke Mer­lot-Trau­ben, damit konnte ich leben. Doch hat damals schon die Zeit­bombe ordent­lich getickt und seit ca. drei Wochen wird uns klar, dass nach 2008 dies das pflan­zen­schutz­mä­ßig ärgste Jahr sein wird. Außer — aber wie wahr­schein­lich kann so was sein — es reg­net ab jetzt bis zum Ende der Lese nie mehr und tro­ckene Winde sowie tiefe Nacht­tem­pe­ra­tu­ren brem­sen die schon jetzt begin­nende Trau­ben­fäul­nis ein.

Effet­tiv­a­mente, il 21 lug­lio scri­vevo ancora, con­vinto di un otti­mismo pacato, che non mi potevo lamen­tare delle fit­opa­tie. Qual­che foglia col­pita dalla pero­no­s­pora nei soliti vigneti ed alcuni gap­poli malati di Mer­lot; con questo grado di attacco potevo con­vi­vere. Ma allora, adesso lo si sà, la bomba ad oro­lo­ge­ria era già inne­s­cata. Da tre setti­mane sapp­iamo che dopo il 2008 sarà l’annata più pesante dal punto di vista delle mal­at­tie della vite. Eccetto che d’ora in poi fino alla fine della ven­dem­mia non ci saranno più pre­ci­pi­ta­zioni ma gior­nate sec­che e ventose alter­nate da notti fredde, in modo da fer­mare la botrite che sta per par­tire alla grande.

Mitte Juli waren schon einige Pero­no­s­pora-Infek­tio­nen in Gang, allein die Inku­ba­ti­ons­zeit war noch nicht abge­lau­fen und des­we­gen der Befall noch nicht sicht­bar. Jetzt fal­len in vie­len Anla­gen die befal­le­nen, zuerst gel­ben, spä­ter brau­nen Blät­ter auf. Natür­lich hat es haupt­säch­lich jene getrof­fen, wel­che aus Über­zeu­gung lie­ber eine Behand­lung zu wenig gemacht haben, als eine zu viel. Aber letzt­lich hat es auch jene Wein­gär­ten erwischt, wo sehr “flei­ßig” gespritzt wurde. Bei so vie­len Regen­ta­gen wie heuer, wo das Spo­ren­an­ge­bot immens ist und auch die tro­cke­nen Hit­ze­tage in genü­gen­der Anzahl feh­len um eine Infek­tion wie­der ein­zu­gren­zen, wo dau­ernd neues emp­find­li­ches Blatt­ma­te­rial pro­du­ziert wird, da ver­sa­gen auch die Pflan­zen­schutz­mit­tel.

Già a metà lug­lio le infe­zioni erano avve­nute, ma il peri­odo di inc­ba­zione non era ancora tras­corso per cui l’attacco non era visi­bile. Adesso danno nell’occhio in molti impi­anti le fog­lie col­pite: prima diven­tono gialle poi di color mar­rone. Natu­ral­mente sono stati col­piti mag­giormente quelli che per con­vin­zione pre­fe­ris­cono fare un trat­ta­mento di meno che uno di più. Ma ulti­ma­mente sono stati presi anche quei che erano molto “dili­genti” con i trat­ta­menti. Con così tante gior­nate pio­vose come quest’anno, dove il numero di spore è immenso, dove man­cano le gior­nate calde e sec­che che ries­cono a cir­co­scri­vere le infe­zioni, dove ven­gono pro­dotte in con­ti­nua­zione fog­lie gio­vani e di con­se­guenza sus­ce­ti­bili, anche gli anti­pa­ras­si­tari non ce la fanno.

2014-08-11_14-48-03_1Die Bee­ren sind durch die andau­ern­den Boden­feuchte stark auf­ge­quol­len und bei den eng­bee­ri­gen Sor­ten sind auch schon einige geplatzt. Man erkennt es daran, dass es nicht schwie­rig ist, botry­tis­faule Trau­ben zu fin­den. Diese aktu­el­len Zustände betref­fen nicht nur Süd­ti­rol, son­dern ganz Nord- und Mit­tel­ita­lien. Über­all Regen und wie­der Regen, dazwi­schen ein paar feuchte Tage. Letzt­lich habe ich gehört, dass bald die Lese des Rulän­ders in Vene­tien los­ge­hen soll, viel frü­her als geplant, sicher total unreif, aber damit wenigs­tens etwas vor der Grau­fäule geret­tet wer­den kann. Die Pro­secco-Anbauer zit­tern eben­falls. Aber auch nörd­lich der Alpen macht man sich zuneh­mend Sor­gen (1, 2), deut­lich beun­ru­higt hat sich auch ein stei­ri­scher Pro­du­zent gerade geäu­ßert.

Gli acini sono molto gon­fiati dall’acqua e nelle varità a grap­polo com­patto diversi sono già scopp­iati. Si vede facil­mente in quanto lì si instaura subito la botrite. Questa situa­zione non riguarda sol­tanto il Sud­ti­rolo ma tutto il nord dell’Italia fino al cen­tro. Dap­per­tutto piog­gia e poi piog­gia ed in mezzo qual­che giorno umido. Ho appena sen­tito che nel Veneto si comin­cerà con la ven­dem­mia del Pinot gri­gio. Molto prima di quanto si voleva, sicur­amente non è maturo, ma per sal­vare il salva­bile dalla botrite. Anche i pro­dut­tori di Pro­secco ormai sono ner­vosi. Ma anche a nord delle alpi (12) ci si preoc­cupa sempre di più. Alt­ret­tanto inquieto si è espresso un amico pro­dut­tore della Stiria in questi giorni. 

Ich wage es nicht mehr, Pro­gno­sen hin­sicht­lich der Menge und Güte abzu­ge­ben. Es ist zumin­dest in mei­ner Umge­bung, abhän­gig vom kom­men­den Wet­ter, noch alles in jede Rich­tung, drin. Aber es wird, ent­schul­digt bitte die sehr bun­des­deut­sche Aus­drucks­weise, “eine ver­dammt enge Kiste”.

Mi azzardo sempre meno a fare delle pro­gnosi circa le quan­tità e le qua­lità pre­viste. Almeno quì da me, in stretta dipen­denza dal meteo tutto è ancora pos­si­bile, nel bene e nel male. Ma il gioco si farà duro, molto duro.

6 Kommentare zu “So schnell kann es gehen — Come cambiano velocemente le cose”

  1. am 13. August 2014 um 09:04 1.enrico rivetto schrieb …

    Ana­lisi che può valere anche per la nos­tra zona del Barolo, con l’aggiunta di qual­che gran­di­nata in più. Annata dura, ma con­fido nell’anticiclone. Buona for­tuna

    Eine Ana­lyse, die auch für unsere Barolo-Gegend gel­ten kann, mit dem Zusatz von eini­gen Hagel­schlä­gen. Ein har­tes Jahr, aber ich ver­traue dem Anti­zy­klon. Viel Glück

  2. am 13. August 2014 um 10:19 2.Maria Grazia schrieb …

    Insomma, un’annata in cui l’obiettivo è sal­vare il salva­bile, soprat­tutto in qua­lità, ovvia­mente, più che in quan­tità. Leg­gevo ora un arti­colo in cui si dice che la media dei trat­ta­menti in vigna nel nord Ita­lia è rad­dopp­iata : 12 trat­ta­menti con­tro i 4 — 5 di una sta­gione nor­male e non così pio­vosa. Dun­que si mol­ti­pli­cano i costi. La pros­pet­tiva non è delle migliori.

    Also ein Jahr­gang, wo es gilt, das Rett­bare zu ret­ten, haupt­säch­lich was die Qua­li­tät angeht, mehr als die Quan­ti­tät. Ich habe gerade einen Arti­kel gele­sen in dem steht, dass der Durch­schnitt der Behand­lun­gen im Wein­bau in Nord­ita­lien sich ver­dop­pelt hat: 12 Behand­lun­gen gegen die 4 bis 5 einer nor­ma­len Vege­ta­ti­ons­pe­ri­ode. D.H. es mul­ti­pli­zie­ren sich die Kos­ten. Die Per­spek­tive ist nicht eine der bes­ten.

  3. am 13. August 2014 um 18:09 3.Roberto schrieb …

    È sempre apprez­za­bile l’onestà intel­let­tuale di Armin nel com­men­tare la sta­gione. Spe­riamo almeno nel detto Veneto “poca ma buona”. Le noti­zie che arri­vano anche da Gam­bel­lara non fanno che con­fer­mare la tua ana­lisi con l’aggiunta di tre gran­di­nate. Mai mol­lare!

    Die intel­lek­tu­elle Auf­rich­tig­keit von Armin beim Kom­men­tie­ren der Sai­son ist immer bemer­kens­wert. Hof­fen wir wenigs­tens auf das vene­tia­ni­sche Sprich­wort “wenig, aber gut”. Auch die Nach­rich­ten aus Gam­bel­lara bestä­ti­gen deine Ana­lyse mit dem Zusatz von drei Hagel­er­eig­nis­sen. Nie auf­ge­ben!

  4. am 13. August 2014 um 19:46 4.Lizzy schrieb …

    Brutte noti­zie anche dalla Val­po­li­cella. Ridotto al 50% il quan­ti­ta­tivo di uva che si può met­tere a riposo. Pec­cato che i vigneti non arri­vino a quel 50%, la situa­zione è molto cri­tica. Solu­zione sen­sata e corag­giosa: ridu­ciamo un po’ di più, met­ti­amo in appas­si­mento solo il 25%. Ci sarà meno Ama­rone e potremo ven­derlo più caro. Solu­zione poli­tica, stu­pida e sui­cida: met­ti­amo a riposo il 50%, non importa come sono le uve, aggius­te­remo il vino in can­tina. Così avremo ancora tutto l’Amarone che vogliamo, e potremo ven­derlo a prezzi ancora più bassi. Secondo voi, quale di queste due solu­zioni è stata adot­tata dal Con­sor­zio e dai pro­dut­tori?

    Schle­che Nach­rich­ten auch aus der Val­po­li­cella. Die zu trock­nende Trau­ben­menge wurde auf 50 % redu­ziert. Schade, dass die Wein­gär­ten nicht auf die 50 % kom­men, die Situa­tion ist sehr kri­tisch. Über­legte und mutige Ent­schei­dung: redu­zie­ren wir etwas mehr, trock­nen wir nur 25 %. Es wird weni­ger Ama­rone geben und wir kön­nen ihn teue­rer ver­kau­fen. Poli­ti­sche Ent­schei­dung, dumm und selbst­mör­de­risch: trock­nen wir 50 %, es ist egal, wie die Trau­ben sind, wir rich­ten den Wein im Kel­ler. So wer­den wir den gan­zen Amrone haben, den wir brau­chen und wir kön­nen ihn noch bil­li­ger ver­kau­fen. Was meint ihr, für wel­che der bei­den Mög­lich­kei­ten sich das Kon­sor­tium und die Pro­du­zen­ten ent­schie­den haben?

  5. am 4. September 2014 um 11:04 5.Maria Grazia schrieb …

    Qui in Veneto, se non ci verrà fatta la gra­zia di un paio di setti­mane di sole, la vedo pro­prio dura, con la matu­ra­zione e quindi il grado zuc­che­rino, e pure i tan­nini dei rossi. Si farà quel che si può e la tras­pa­renza dei pro­dut­tori nel comu­ni­care le scelte pro­dut­tive, pagherà in ter­mini di affe­zione e credi­bi­lità presso i con­su­ma­tori. Un’annata che ci mette di fronte ai nos­tri limiti, nel cer­care di addo­mesti­care e con­durre il per­corso della Natura e dalla quale c’è molto da impa­rare. Da parte dei con­su­ma­tori e degli addetti ai lavori ci vorrà il cuore e la sag­gezza per con­fron­tarsi con un’annata così com’è. Non si possono bere sempre le annate del secolo! Buon lavoro, caro Armin!

    Hier in Vene­tien, wenn uns nicht die Gnade von ein paar Wochen Son­nen­schein gewährt wird, sehe ich sehr skep­tisch die Reife und damit das Most­ge­wicht und auch die Gerb­stoffe der Rot­weine. Es wird das Mach­bare gemacht wer­den und die Trans­pa­renz der Pro­du­zen­ten im Mit­tei­len der getrof­fe­nen Ent­schei­dun­gen wird mit dem Wohl­wol­len der Kon­su­men­ten und einer gestei­ger­ten Glaub­haf­tig­keit gedankt wer­den. Ein Jahr, dass uns unsere Gren­zen bezüg­lich dem Bän­di­gen der Natur auf­zeigt und von dem man viel ler­nen kann. Von Sei­ten der Kon­su­men­ten und der Pro­du­zen­ten wird es das Herz und den Ver­stand brau­chen, um sich mit einem Jahr­gang aus­ein­an­der­zu­set­zen, der so ist, wie er ist. Man kann nicht immer jahr­hun­dert­jahr­gänge haben! Gute Arbeit, lie­ber Armin!

  6. am 22. Januar 2015 um 13:47 6.Peter schrieb …

    Ja gegen Fäul­niss hilft auch kein fleis­si­ges Sprit­zen =) Das es ab jetzt nicht mehr reg­nen soll, wäre echt ein Wun­der. Aber ich denke das es bald wie­der reg­nen wird. Betrifft es auch das Wein­an­bau­ge­biet Rioja? Und wie wirkt sich die brenz­li­che Lage auf die Wein­kel­ler und Wein­shop aus?
    LG Peter

    Eh sì, con­tro il mar­ci­ume non serve nean­che trattare dili­gen­te­mente. Che da adesso in poi non dov­rebbe più pio­vere sarebbe un mira­colo. Però io penso che tra poco pio­verà di nuovo. Con­cerne anche la regione viti­cola del Rioja? E come si riper­cuote la situa­zione preoc­cup­ante sulle can­tine e sul punto ven­dita?
    Cari saluti Peter

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